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Napoli, arriva il Bologna, poi Conte e il futuro. Il Mattino: "L'ultimo miglio"
Il Mattino apre la sua edizione di lunedì con il Napoli assoluto protagonista. "L'ultimo miglio" è il titolo sportivo di prima pagina, a rimarcare come stasera al Maradona, con il Bologna di fronte, gli azzurri possano chiudere definitivamente il discorso Champions League e garantirsi la decima partecipazione in 15 anni. Accanto, un secondo titolo guarda oltre il campo: "La notte dell'orgoglio Champions", mentre un box dedicato ricorda come il Napoli e la città siano ormai un binomio inscindibile anche sul piano economico, con la suggestione dei 320 milioni generati dal brand calcistico partenopeo.
È proprio questo il cuore dello studio analizzato dal quotidiano nella sua edizione odierna. I professori Valerio Mancini e Riccardo Nasuti della Rome Business School hanno misurato l'impatto dei successi di Spalletti e Conte sui flussi turistici cittadini, inserendo Napoli tra i cosiddetti "modelli reputazionali", al pari di Milano, ovvero quei contesti in cui la visibilità internazionale sostituisce la leva infrastrutturale. Lo scudetto del 2023 e il ritorno al titolo dopo soli 24 mesi hanno generato un impatto economico stimato in 320 milioni per la città e 550 milioni per la Campania, con 500mila turisti-tifosi concentrati in un solo mese e oltre 14 milioni di presenze turistiche registrate nell'anno dello scudetto di Spalletti, con un incremento superiore al 12 per cento.
Il calcio, secondo lo studio, non è più semplice intrattenimento ma un vero catalizzatore urbano, capace di attivare consumi esperienziali e dinamiche di economia emozionale. Napoli viene definita uno dei contesti più avanzati in Europa per comprendere il rapporto tra sport, branding territoriale e rigenerazione urbana, un autentico laboratorio metropolitano. Nel quadro rientra anche il Murale di Maradona ai Quartieri Spagnoli, meta di 6 milioni di visitatori all'anno, e sullo sfondo si staglia già l'America's Cup 2027, con un investimento pubblico base di 1,7 miliardi che potrebbe segnare una svolta infrastrutturale per una città che finora ha costruito la propria potenza reputazionale senza mai poter contare su uno stadio nuovo.
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