Como, mistero Yan Couto: dall'accordo in prestito all'affare saltato. La ricostruzione
Attorno a Yan Couto si è consumato un vero e proprio mistero. Il terzino destro del Borussia Dortmund, prelevato dal Manchester City appena un anno fa, era stato individuato dal Como come eletto per potenziare la fascia. In fase di spinta in particolar modo, dopo il rinnovo di Smolcic da quella parte. Un affare lampo per il club lariano, che secondo indiscrezioni di mercato avrebbe trovato già a metà giugno l'accordo con i gialloneri per il prestito annuale del giocatore.
La richiesta iniziale del club tedesco di 20 milioni di euro per la cessione a titolo definitivo aveva spinto la dirigenza biancoblu a instaurare in un secondo momento il prestito come formula preferita per portare il brasiliano sulle rive del Lario. Intesa appunto raggiunta tra il Como e il Borussia Dortmund per un trasferimento a titolo temporaneo fino al 2027, e la società lombarda si sarebbe fatta carico dell'ingaggio del giocatore. Condizioni allora ritenute vantaggiose dai gialloneri, che al tempo stesso non volevano perdere il controllo di Couto per il grande potenziale ancora inespresso.
Arrivare alla corte di Fabregas sarebbe stata un'occasione utile per ricominciare e finire al centro di un progetto ambizioso, neonato, che però dovrà affrontare per la prima volta la Champions League nella sua storia. Poi all'improvviso è saltato tutto, o così pare: secondo le ultime indiscrezioni, i club non sarebbero riusciti a stringersi la mano, piuttosto lontani di vedute sulla tipologia del trasferimento.
Da giorni non emergono novità in merito a Yan Couto, mentre dall'altra parte sono iniziati a spuntare fuori altri profili per l'out destro: Dodo (Fiorentina) è un esempio - si vocifera molto gradito a Fabregas - mentre nelle ultime ore avrebbe preso quota l'ipotesi di un brusco inserimento per Khalaili dell'Union SG. Stesso obiettivo primario dell'Inter. Il terzino ex City intanto è in vacanza in Brasile, consapevole del lungo legame con il Borussia Dortmund fino all'estate del 2030.
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