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tmw / fiorentina / L'editoriale
ORA IL CAMBIO DI PASSO. PEPE SÌ, MA A PICCOLE DOSI. E PRADÈ È GIÀ UN IDOLO...
domenica 28 ottobre 2012, 00:00L'editoriale
di Lorenzo Marucci
per Firenzeviola.it

ORA IL CAMBIO DI PASSO. PEPE SÌ, MA A PICCOLE DOSI. E PRADÈ È GIÀ UN IDOLO...

E' un altro test di maturità per la Fiorentina. Per la squadra di Montella arriva l'opportunità di effettuare un piccolo ma significativo cambio di passo, battendo per la prima volta una grande in questo campionato.
   E' stata una settimana intensa, piena di fuochi d'artificio. Dalle lamentele - giuste - della Fiorentina nei confronti di una classe arbitrale che di anno in anno appare di qualità inferiore fino a quelle su Berbatov, ancora lui, tra la Juve e il club viola. La risposta secca, piccata e decisa del ds Pradè a Marotta ha scatenato subito le discussioni sui social network, con i tifosi viola che si sono immediatamente schierati dalla parte del ds viola, quasi eleggendolo a loro idolo per la presa di posizione così determinata. La Fiorentina è giustamente pronta a ribattere colpo su colpo alle insinuazioni (vedi caso Berbatov e la presunta figuraccia evitata dalla Juve ai viola), a prendere posizione per chiedere rispetto e tutela per gli arbitraggi ma anche a replicare a chi come Lotito ha espresso il dubbio che la Fiorentina potesse con le sue legittime richieste condizionare la partita di oggi. Adesso però serve una risposta da parte della squadra sul campo. Le sviste arbitrali con il Chievo sono state nette e indiscutibili ma è anche indubitabile che la Fiorentina doveva provarci - specialmente nella ripresa - con maggior insistenza. Ascoltando in questi giorni i pareri dei giocatori c'è la convinzione di poter ottenere finalmente il primo successo contro una grande, anche se poi il vero salto di qualità i viola dovranno compierlo in trasferta. Ma vincere oggi significherebbe poi per la Fiorentina provare a fare il pieno (o quasi) nelle due partite successive, prima quella infrasettimanale a Marassi con il Genoa e poi in casa con il Cagliari.


   Se davvero oggi giocherà Ljajic la mossa è da intendersi anche per provare a puntare su un partner più rapido per Jovetic, in modo da mettere in difficoltà una difesa che non ha nella velocità una delle sue migliori caratteristiche. Per il serbo è una nuova chance, da non fallire.
Ps: Montella ha elogiato lo spogliatoio, formato da bravissimi ragazzi, ma ha aggiunto che a volte ci vorrebbe anche qualcuno meno buono. E che un pizzico di peperoncino, o di pepe, non guasterebbe. Magari, diciamo noi, tutto verrà col tempo. Anzi, tutto sommato è augurabile che non ce ne sia troppo: l'esperienza dell'anno scorso, con giocatori che in vari casi si erano dimenticati di essere dei professionisti, è ancora viva. E allora per adesso va bene così, con uno spogliatoio sano e che rispetta le regole.
Lorenzo Marucci

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