STADIO ALLA MERCAFIR, IL PASSO DECISIVO È FATTO. ADESSO NON PARLIAMO DI "FAVORI", MA CHE INIZINO I LAVORI...
Se non si conoscesse la passione monicelliana del sindaco di Firenze Matteo Renzi, il paragone risulterebbe meno azzeccato: invece udire il primo cittadino di Firenze, intervistato ieri da Radiotoscana, che dice "abbiamo segnali che possa arrivare una proposta da un privato", ricorda il Conte Mascetti (in senso buono veh) che si rivolge al vigile proferendo "come vicesindaco". A proposito, a Firenze presto cambierà pure quello, con Dario Nardella tuffato nel listino blindato del Pd e già in viaggio verso Roma e Stefania Saccardi che ne prenderà il posto in Giunta. Come vicesindaco appunto.
Antani a parte, il "privato" sono i Della Valle brothers che assieme all'amministrazione comunale hanno compiuto un vero balzo in avanti nella strada che porterà un giorno non lontano (speriamo non fra sette anni come dice Teotino) ad avere un nuovo stadio per le partite della Fiorentina. L'indiscrezione era trapelata una diecina di giorni fa, senza che ci fossero smentite. Qualche arrabbiatura sotterranea si, ma smentite niente. Anche perché è tutto vero, l'accordo è vicino e si attende solo un annuncio urbi et orbi nonché la partenza delle operazioni (le famose ruspe che caleranno dall'Antella). Quindi sarà stadio nuovo nell'area Mercafir. E sarà anche cittadella in versione ridotta, ma neppure troppo, con aree commerciali, ricettive e direzionali. La cittadellina potrebbe arricchirsi ancora - ma qui confessiamo di essere nel campo delle suggestioni - coinvolgendo nel progetto immobiliare altre aree da riqualificare nel territorio cittadino. L'altra indiscrezione riguarda la possibile presenza nell'affare di un forte partner straniero (orientale?), del resto i Della Valle sono imprenditori ricchi e capaci, ma anche in grado di coinvolgere i nomi più importanti del mondo su un progetto con al centro Firenze.
Dicevamo dell'accelerata una diecina di giorni fa, ma a dire il vero il vento era mutato già in estate. In mezzo all'estate. Quando da un programma di dismissione aziendale (non lo vedeva solo chi faceva finta di non vederlo) si virò verso il rilancio clamoroso: l'atto primo del nuovo corso fu lo stop alla cessione di Jovetic, notizia accolta con un sospiro di sollievo dallo stesso Pradè. In mezzo all'estate non a caso s'erano visti Matteo e Diego, a Milano pare, la notizia uscì e non fu smentita. Produsse qualche mal di pancia, ma non fu smentita. Adesso la mèta si avvicina, la buona nuova non sarà uscita "entro il 31 Dicembre" come preconizzava Renzi ante Natale, ma scommettiamo non scavallerà Febbraio per palesarsi.
E quindi? Diranno i più cinici trai nostri lettori. Quindi si procede in un'operazione fondamentale per una squadra di club che voglia lottare tra le protagonisti del pallone continentale. Lo stadio di proprietà, nei prossimi anni, sarà un punto decisivo dei programmi, un elemento senza il quale sarà impossibile persino pensar dei competere per le prime posizioni di uno qualunque dei primi campionati europei. Tutto bene, tutto bello, purché non spuntino i soliti guastafeste che s'affannano a difendere interessi non loro. Interessi che non hanno davvero bisogno di essere difesi poiché si difendono benissimo da soli.
Perciò evitiamo di parlare di "favori e regali". Oppure facciamo conto che tutti - con l'operazione Mercafir - faranno "favori e regali" a tutti. Facciamo che i Della Valle costruendo uno stadio nuovo e moderno faranno un "favore" al pubblico viola che si godrà le partite in un impianto degno. Facciamo che l'amministrazione comunale farà un "favore" agli imprenditori Della Valle concedendo loro una opportunità unica, quella di fare una mega operazione immobiliare in una zona ambita come il territorio comunale di Firenze. Facciamo che gli imprenditori Della Valle faranno un "favore" al Comune e a tutta la cittadinanza dando il via ad una operazione che produrrà tantissimi nuovi posti di lavoro. Facciamo che qualcosa di buono sia buono per tutti. Lo stadio novello alla Mercafir, così ci pare, lo è.
Stefano Prizio
giornalista di Radio Toscana e Squer.it


