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SPORTIELLO, SCORSA ANNATA DIFFICILE. SULL'ATALANTA...TUTTOmercatoWEB
© foto di Giacomo Morini
domenica 16 luglio 2017, 16:11Notizie dal ritiro
di Dimitri Conti
per Firenzeviola.it

SPORTIELLO, SCORSA ANNATA DIFFICILE. SULL'ATALANTA...

Direttamente dalla sala stampa di Moena ha preso la parola Marco Sportiello, estremo difensore della Fiorentina. Queste le sue parole:

Sull'effetto fa l'investitura del mister e cosa attende dalla stagione: "Sono parole che fanno piacere ma il posto me lo devo guadagnare e devo dimostrare di poter giocare qui, pensando a migliorarmi come portiere giorno dopo giorno e limare le mie lacune".

Su Donnarumma: "Parliamo di un ragazzo di 18 anni: giocare così significa che merita tutto questo ed è in una grande società che gli ha dato fiducia. Sono contento per lui, è un bravissimo ragazzo. Giusto così. Io ora penso a me stesso: ognuno ha la sua strada, la sua carriera, i suoi tempi".

Sulla Nazionale: "Penso solo a migliorarmi. Vedremo nell'arco della stagione".

Sulla scorsa annata: "Mi ha danneggiato da una parte ma dall'altra mi ha fatto crescere e capire certi meccanismi. Spero di non ripassare una stagione del genere, ma fa parte del lavoro e può capitare. L'importante è non mollare".

Sulle vicende esterne alla squadra: "Dobbiamo pensare solo al campo, ad allenarci e a seguire il mister. Vogliamo diventare una squadra e fare gruppo. Solo così si possono ottenere risultati e fare un buon campionato".

Sulla fase difensiva storta dell'anno scorso: "Possono capitare annate difficili. Mister Pioli è italiano ed è stato difensore: da quel punto di vista ci può dare una grossa mano per migliorare. Ci stiamo lavorando molto".

Sull'allenatore dei portieri: "Alejandro è spagnolo, di una scuola diversa. Ma mi sono adattato subito sin dai primi giorni a un lavoro intenso, con molte conclusioni. Ma si lavora bene sui particolari come la gestione con i piedi, che ormai è fondamentale. Oggi un portiere tocca la palla per l'80% delle volte con i piedi".

Sulla nomina senza concorrenza con Tatarusanu: "Non mi sento titolare, solo un portiere della Fiorentina come sono Tatarusanu, Dragowski, Satalino e Cerofolini. Devo ritrovare la fiducia venuta a mancare lo scorso anno. Per quanto riguarda l'Atalanta nessuna rivincita: hanno fatto delle scelte, io da professionista le ho rispettate. Non ho nulla da dire, sono alla Fiorentina ora, che è un'altra cosa".

Sulle sorprese: "Mi è piaciuto Meli, per l'atteggiamento. Ha 17 anni ma si approccia con la giusta cattiveria agonistica alla partita, ed è davvero raro. Sui portieri anche l'anno scorso mi hanno sorpreso Satalino e Cerofolini, ottimi portieri nonostante l'età. Hanno grandi margini di miglioramento e le carte in regola per fare una buonissima carriera".

Sull'obiettivo di squadra: "Fare un grande gruppo e pensare partita dopo partita. Non ci poniamo obiettivi: vedremo come andranno le prime partite di campionato e magari a marzo/aprile vedremo dove saremo e quali obiettivi poter raggiungere".

Sullo zoccolo duro degli italiani: "Sicuramente conoscono meglio il campionato e sanno cos'è Firenze e la Fiorentina per i fiorentini. Ci sono giocatori come Tomovic, Badelj, Dragowski o gli uruguayani che sono molto attaccati alla squadra. Anche loro fanno parte dello zoccolo duro. C'è grande armonia tra di noi".

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