Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / fiorentina / Copertina
Le facce scure della Fiorentina al rientro in Italia e le spiegazioni mancantiTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2025
venerdì 7 marzo 2025, 13:00Copertina
di Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it

Le facce scure della Fiorentina al rientro in Italia e le spiegazioni mancanti

Facce scure al termine della gara di Atene, poco prima di riprendere la strada verso Firenze e il Viola Park. Volti ben poco soddisfatti al termine del match perso contro il Panathinaikos, gli stessi che stanno contraddistinguendo l’ultimo periodo della Fiorentina. Se il trend in campionato mostrava chiari segnali di flessione da dicembre in poi (tracce leggibili da tutti seppure i più ottimisti si fermassero a sporadici exploit ed episodi favorevoli) il ritorno in Europa non si discosta dal deludente rendimento tra i propri confini, e adesso nel secondo round con i greci servirà sbagliare il meno possibile.

Un approccio sbagliato che si ripete nei due tempi di gara
E mentre Palladino adesso dovrà capire i motivi alla base di un approccio completamente sbagliato, dopo aver chiesto tutt’altro alla vigilia, vien da domandarsi come sia stato possibile ripetere amnesie e disattenzioni anche in avvio di ripresa, quando invece la squadra avrebbe dovuto aggredire gli avversari e provare a metter in discesa la gara di ritorno. Al cospetto di un’onesta formazione come quella greca, certamente vogliosa ma tutt’altro che irresistibile, i viola si sono invece sciolti e consegnati agli avversari, incassando il terzo gol e rischiandone un quarto. Beltran nel dopo gara confesserà candidamente di aver visto un gruppo sceso in campo addormentato, sia all’inizio che al quarantacinquesimo, sarebbe importante capirne il motivo, anche perché non è la prima volta.

Scelte discutibili che hanno fatto la differenza
Nel mezzo ci sono poi (di nuovo) le scelte di un tecnico che aveva rispedito al mittente le accuse di far giocare i calciatori fuori ruolo. Eppure con l’ingresso di Parisi al posto di Fagioli la lista di elementi piazzati lontano dai ruoli originari si allunga, senza contare il mancato impiego di Zaniolo spiegato solo con le recenti prestazioni che non dovrebbero rappresentare un minutaggio eccessivo. Dopo tanti esperimenti solo il 3-5-2 sembra oggi la giusta chiave di lettura (tattica) per la Fiorentina, ma quando l’allenatore racconta di non aver ancora trovato la quadratura definitiva c’è da preoccuparsi, fosse solo perché la stagione è cominciata oltre 7 mesi fa.

Spiegazioni mancanti e il fortino del Viola Park
Nel prepartita il dg Ferrari, tornando sulle recenti parole di Pradè, aveva spiegato che chi “non vive il Viola Park non può sapere qual è il reale clima interno” ma a giudicare da cosa si vede in campo, ovvero confusione, scarsa concentrazione e poca manovra, non sarebbe male spiegare più dettagliatamente cosa avviene durante la settimana (e durante gli allenamenti) per provare quanto meno a giustificare l’assenza di schemi e movimenti automatizzati e pure per spiegare quanto ancora potrà durare la fiducia nei confronti del tecnico (sempre meno amato dalla tifoseria). Sotto questo profilo nemmeno le dichiarazioni del dopo partita, dal tecnico ai calciatori, hanno regalato troppa chiarezza se non quella relativa alle tante perdite di tempo dei greci (qualcosa che si vede un po' su tutti i campi) senza contare che come da prassi di fronte alle sconfitte la proprietà tende a non esprimersi. Con davanti un ciclo di gare tutt’altro che semplici, domani il Napoli, giovedì il Panathinaikos poi la Juventus al Franchi prima della sosta e in attesa di Atalanta e Milan alla ripresa, i viola arrivano con il fiatone e con un alone di sfiducia intorno più che giustificato ancor prima che dai risultati dalle prestazioni.

Altre notizie