"OCCHI PUNTATI SU..." I Buoni e i Cattivi di Corvino
L'aria che si respirava ieri al "Franchi" sembrava quella dell'ultimo giorno di scuola. Lezione (ahimè impartita dal Milan) che si svolge sul prato attiguo all'istituto, una play list sparata dentro e fuori le cuffie di alunni distratti, e bilancio finale di un anno vissuto pericolosamente. Non saremo certo noi a dare voti o giudizi definitivi, bensì ci limiteremo a scrivere, su una virtuale lavagna color viola divisa in due parti, nome e cognome dei buoni (sulla sinistra) e dei cattivi (sulla destra). Attenzione: il nostro non è uno sterile giochino a metà tra il sadismo e la perfidia, ma una volontà precisa di capire chi è adatto, adeguato, insomma...chi è degno di disputare la Champions League (per essere precisi il preliminare) col giglio sul petto. Come, poi, spesso capita, l'ultima interrogazione (leggi l'ultima partita di campionato) è stata illuminante circa alcune valutazioni, precedentemente sospese, appunto, tra il buono ed il cattivo. Parte sinistra (buoni): Frey, Vargas, Gamberini, Felipe Melo, Mutu, Gilardino. Parte destra (cattivi): Comotto, Dainelli, Kroldrup, Donadel, Gobbi. Ne vengono fuori undici nomi, non certo la squadra titolare, ma alcuni tra i più presenti ed utilizzati da Cesare Prandelli. Abbiamo tralasciato una terza fascia composta dai rivedibili, dai rimandati, quelli, cioè, che potrebbero far di più ma non studiano, non si applicano, ti lasciano così...a metà del guado. Parte centrale, quindi: Pasqual, Jorgensen, Kuzmanovic, Semioli, Montolivo, Santana, Jovetic. Non figurano in nessuna delle tre sezioni Zauri, Almiron e Bonazzoli, prestiti che torneranno senza infamia e senza lode alla casa madre.
Vi dobbiamo, evidentemente, qualche breve spiegazione: cominciamo dal fondo e diciamo che Santana e Jorgensen dovranno dare delle risposte precise sulla loro condizione fisica, Kuzmanovic e Montolivo (qualcuno sarà trasecolato per la sua nomination, ma a noi "montolo" ancora non convince) le risposte le dovranno dare sul piano della maturità, ma l'età lavora per loro, mentre Pasqual e Semioli, non inseriti nella lista Champions 2008-2009, devono dimostrare di reggere l'urto tecnico e psicologico della massima competizione continentale e per questo sospendiamo il giudizio. Di questi, a meno di rivoluzioni copernicane, tutti dovrebbero rimanere in maglia viola e, ne siamo certi, ad ognuno di loro Prandelli darà una chance. Sui BUONI, crediamo, nessun dubbio e sei elementi su undici sono una buona base di partenza. Restano, semmai, le incognite sulla permanenza in maglia viola di Felipe Melo e Mutu, sopratutto dopo le recenti dichiarazioni di Corvino sui famosi "zero euro", ma all'attuale stato dell'opera la situazione è questa. I problemi cominciano valutando la parte destra, non particolarmente affollata in verità, nella quale figurano due titolari di questa stagione (Comotto e Dainelli) e tre fra i rincalzi col maggior minutaggio (Kroldrup, Donadel e Gobbi). Ammesso e non concesso che Pasqual e Montolivo sbarchino ben presto tra gli eletti, Corvino dovrà "inventarsi" (visto che si parla tanto di fantasia) tre elementi "da Fiorentina", ovvero tutta la catena di destra ed un centrale difensivo di valore. Ah, dimenticavamo... questo per quanto riguarda l'11 titolare. C'è, poi, tutto un sottobosco di riserve che, fatti salvi Kuzmanovic, Jovetic, Santana, Jorgensen e Semioli, va ricostruito. Si può recuperare, forse, Gobbi (uomo buono per tutte le stagioni) ma siamo appena a 17 elementi papabili per la Champions e la rosa deve essere (Prandelli dixit) di 20-22 giocatori più 4 giovani di valore (altra nota dolente).
Chiudiamo, allora, con una spruzzata di ottimismo augurandoci l'anno prossimo di avere un Mutu finalmente sano, un Melo ambientato nel calcio italiano (speriamo che basti), uno Jorgensen esentato da virus ed un Vargas che potrebbe rivelarsi, per il secondo anno consecutivo, il miglior acquisto (stavolta non solo sui giornali) della Fiorentina. Pro e contro, quindi, con l'unica certezza che Corvino, stavolta più di sempre, dovrà spolverare bene la sua lampada e tirare fuori parecchi conigli dal cilindro.


