La ripresa della Fiorentina anche nelle mani di De Gea: la fascia gli ha dato più forza
In estate, nell'ultimo giorno per esercitare l'opzione per trattenerlo alla Fiorentina, Daniele Pradè si era affrettato a concedergli un rinnovo adeguato alla stagione straordinaria che David De Gea aveva appena fatto. Un rinnovo pesante per le casse viola (così come quello di Kean) ma che sul campo non ha trovato subito riscontro visto l'andamento della squadra. Qualche errore in uscita e tra i pali hanno fatto storcere la bocca a chi era abituato alle parate miracolose del portiere spagnolo.
Paolo Vanoli ha capito però che la ripartenza viola poteva passare solo da giocatori dell'esperienza e del carisma di De Gea ed ha fatto una mossa che si è rivelata giusta, quella di dargli la fascia anche per avere più libertà di "manovra" con Ranieri, non più titolare inamovibile agli occhi del tecnico. Ma anche e soprattutto per tendere la mano al portiere che ha avuto un inizio di stagione difficile, quasi una carezza per dargli forza e serenità.
E in queste ultime partite in effetti lo spagnolo è tornato determinante con parate che hanno blindato ad esempio i tre punti con la Cremonese, ma anche ieri sera contro la Lazio. A fine gara il capitano ha parlato da leader: "Per noi però è un punto importante. Ovviamente nessuno si aspettava questa situazione a gennaio, meritavamo qualche punto in più ma la squadra lavora bene in allenamento. Abbiamo intanto vinto due partite finora, la strada è ancora lunga e dobbiamo continuare così".






