Altro che derby dell'Appennino, Bologna è l'ennesimo crocevia. Vietato farsi distrarre dal mercato
Tanti intrecci (pure di mercato contando i recenti rumors intorno ai vari Dominguez, Fabbian e Fazzini) in programma domenica al Dall'Ara, a cominciare dai risvolti più sentimentali (in un senso o nell'altro) strettamente inerenti al tecnico rossoblu. Affrontare Italiano e il suo Bologna resta un aspetto di primo piano nella sfida in programma domenica, e vien da pensare che per Vanoli si tratti di un esame tanto importante quanto stimolante
Sull'onda (lunga) del 4-3-3
Intanto il tecnico viola ha incassato un po' di fiducia dopo aver migliorato il trend in termini di gioco e punti, adesso si tratta di non perdere ritmo e soprattutto presentarsi al meglio a febbraio quando, dopo il Napoli, il calendario sarà (in teoria) un po' meno impegnativo. In vista della sfida agli emiliani la speranza è che Kean non debba risparmiarsi per via della caviglia acciaccata, per il resto si andrà avanti sul 4-3-3 che sta indirizzando il mercato, magari con Brescianini già titolare e Solomon in cerca di ulteriori minuti delle gambe (Harrison si aggregherà al gruppo solo dalla prossima settimana).
La testa al mercato
Di certo la settimana post Milan è filata via in mezzo a mille voci di mercato, in entrata certo, ma pure in uscita, e questo è un aspetto che Vanoli dovrà dimostrare di saper gestire. Tra ricerche avviate in difesa e a centrocampo, il contratto di Fortini salito alla ribalta per le pretendenti in crescita, e chi ha già fatto le valigie in attesa di conoscere la destinazione finale (leggere alla voce Richardson, Kouamè ma probabilmente anche Nicolussi Caviglia o Sohm) il rischio che le distrazioni finiscano sul terreno di gioco è reale, al contrario sarà il caso di restare ben radicati in una realtà che obbliga la Fiorentina a una mentalità battagliera oltre che alla disposizione al sacrificio che la lotta per la salvezza impone.
In cerca del colpaccio
E allora dopo aver sfiorato il colpaccio prima all'Olimpico contro la Lazio, e poi al Franchi contro il Milan, ai viola adesso serve soprattutto se non proprio la prima impresa almeno una prima vittoria pesante. Tanto più lontano dal Franchi dove fino ad ora il rendimento è stato scadente per usare un eufemismo. I segnali di crescita visti di recente ora devono diventare veri e propri punti, ecco perché Bologna è l'ennesimo crocevia della stagione. Altrimenti una risalita già di per sé complicata rischia di farsi persino impossibile.






