Il "problema" Kean da debellare il prima possibile. Le ultime otto partite in Serie A valgono il futuro della Fiorentina: ma è inevitabile iniziare a programmare la stagione che verrà. Il nuovo tecnico, poi il mercato: Paratici già al lavoro
L'Italia del calcio è nel caos totale, inevitabilmente, ma il terzo fallimento consecutivo della nostra Nazionale nelle qualificazioni al Mondiale è già il passato e la Serie A è pronta a tornare protagonista. Otto partite alla fine del campionato, 24 punti a disposizione, e il futuro della Fiorentina passerà proprio da qui. La salvezza va conquistata, niente è deciso, e il primo "problema" da risolvere sarà quello relativo a Moise Kean. Non stiamo parlando di infortuni e neanche di prestazioni non all'altezza, il pensiero va a quello che sarà l'umore del centravanti, autore di due gol in altrettante partite di playoff dell'Italia che non sono però bastati per la qualificazione al Mondiale della prossima estate. Come tornerà Kean? Quanto peserà nella sua testa questa delusione enorme? Difficile, se non impossibile, avere una risposta certa in questo momento, ma servirà senza dubbio un grande lavoro da parte di Vanoli, Paratici e Ferrari per far sì che il classe 2000 "dimentichi" il prima possibile la batosta rimediata in Bosnia martedì scorso.
La Fiorentina ha un disperato bisogno di Kean in questo finale di stagione, sia in Serie A che in Conference League. I suoi gol saranno fondamentali, le sue prestazioni altrettanto, e poco importa se i suoi numeri di quest'anno non sono gli stessi dell'anno scorso. I prossimi due mesi saranno decisivi, quello che è successo fino alla gara contro l'Inter, prima della sosta, conta il giusto. La salvezza è l'obiettivo numero uno, inutile nascondersi, ma intanto è inevitabile che negli uffici del Viola Park si inizi a programmare anche la stagione che verrà. La prima scelta dovrà essere fatta sull'allenatore e dopo l'errore commesso l'estate scorsa da Pradè e Ferrari, il compito di Paratici, sempre insieme al direttore generale, sarà quello di affidare la panchina a un tecnico che possa ridare vita alla Fiorentina.
Vanoli non ha chance di restare, comunque vada a finire la stagione, e la sua conferma, non ce ne voglia lo stesso allenatore, sarebbe un errore. Da giugno in poi dovrà essere cancellato tutto, sarà un punto di ripartenza, e anche il mercato, chiaramente, avrà un ruolo importantissimo. In caso di salvezza scatteranno tutti gli obblighi di riscatto pattuiti a gennaio e usciranno tanti soldi dalle casse della società viola: questo per dire che i nuovi innesti dovranno essere finanziati attraverso alcune cessioni, questo è certo. Ci sarà comunque tempo per capire le strategie della Fiorentina in vista della prossima stagione, il futuro è adesso e tutti, a eccezione di Paratici, dovranno pensare solo al campo.
Chiudiamo con un auspicio. Che la gara di Verona di sabato possa essere la prima di tante soddisfazioni per la Fiorentina e i suoi tifosi: dopo una stagione complicatissima, andata come nessuno poteva anche solo lontanamente pensare ad agosto scorso, Firenze merita di vivere i prossimi due mesi in modo totalmente diverso. La squadra si metta in moto, Vanoli lo stesso. Perché questo finale tutto da scrivere può trasformare l'incubo in qualcosa di magico.






