Viola dai un senso alla trasferta di Torino, poi colma la distanza con la tua gente. Le parole di Cardinale un assist per Commisso, il risultato del Como un esempio per tutti
La Juventus di Spalletti e dell'ex Vlahovic, a testare come e quanto questa Fiorentina sia ancora in grado di onorare e difendere i propri colori. Difficile dare un altro senso a una sfida il cui orario un senso pare non averlo, proprio come il percorso che ha portato la Lega a fissare le sfide odierne per l'ora di mezzogiorno. A giudicare dal cammino nelle ultime 4 giornate i viola sono a corto di motivazioni, ma oggi c'è da sperare sentano il richiamo di quella rivalità che nella tifoseria oggi è finita persino in secondo piano
Una distanza da colmare
Ed è poi su questa distanza, quella tra squadra e piazza, che il club dovrà riflettere in vista della ripartenza imminente che l'attende. Perché se è vero che il momento transitorio di questo finale di stagione non favorisce annunci ufficiali è altrettanto vero che da casa viola filtra soprattutto silenzio, e quei rari interventi registrati di recente, da parte del vertice dell'organigramma, non hanno sortito i frutti sperati. Come altro definire gli interventi del presidente Commisso che dagli States si è espresso con toni come minimo lontani dall'aria che si respira a Firenze?
Le parole di Cardinale
Ecco sotto questo profilo ci permettiamo si segnalare al numero uno viola le dichiarazioni che di recente ha reso il collega in rossonero Cardinale alla Gazzetta dello Sport, uno che oltre ad aver fatto mea culpa (rarità da queste parti) ha candidamente ammesso come sia complicato per chi ha una visione dello sport a stelle strisce entrare nella logica europea, e ancor di più in quella italiana. Le sue indicazioni sembrano tracciare una strada che può esser d'aiuto nelle valutazioni di Commisso, sempre che ci sia disponibilità a capire cosa si è sbagliato e cosa si può migliorare.
L'esempio del Como
In tal senso il primo fondamentale passo, quello di affidare la Fiorentina a Paratici, va nella direzione di restituire competenza a una società che in questo ambito ha peccato fin troppo, ma finchè non verrà costruita una mentalità condivisa, e una visione chiara, sarà dura trasmettere alla Fiorentina la giusta ispirazione per ripartire dalle macerie di quest'anno. E al netto di tutte le strategie possibili in vista del futuro, e del conseguente silenzio che regna su di esse, per ora di chiaro nelle visioni del club si vede ben poco, mentre il Como ha di recente dimostrato a tutti che si può scalare il calcio italiano anche senza dover attendere un decennio.






