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tmw / fiorentina / L'editoriale
Paratici vedrà Vanoli: la partita è ancora aperta. La conferma è possibile, ma sarebbe difficile da comprendere. Dal nome del prossimo allenatore si capirà più di quanto si pensi sulle ambizioni di CommissoTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Lorenzo Di Benedetto
per Firenzeviola.it

Paratici vedrà Vanoli: la partita è ancora aperta. La conferma è possibile, ma sarebbe difficile da comprendere. Dal nome del prossimo allenatore si capirà più di quanto si pensi sulle ambizioni di Commisso

"Vorrei una Fiorentina attrattiva, bella da vedere e internazionale. Prima però salviamoci”. Nel giorno della sua presentazione ufficiale da nuovo direttore sportivo viola, Fabio Paratici, tra i mille altri concetti espressi, aveva pronunciato anche queste parole, chiare e determinate. La salvezza è arrivata e a partire dal day after della gara contro il Genoa di 10 giorni fa è ufficialmente iniziato il futuro della Fiorentina, con il primo tassello da mettere che sarà quello relativo all'allenatore. Le voci sono tantissime, le indiscrezioni anche, ma di certezze ce ne sono poche, segno che comunque nessuna opzione è ancora da scartare. Nei prossimi giorni Paratici incontrerà Vanoli, in un summit programmato da tempo, e il tecnico si giocherà tutte le carte che ha a disposizione per ottenere la conferma. Nei vari post gara delle ultime settimane l'allenatore non si è mai nascorso e ha sempre affermato di meritare la permanenza a Firenze, con le sue quotazioni che un giorno sembrano essere in rialzo per poi riabbassarsi poche ora dopo, per un saliscendi che può significare solo una cosa: la decisione definitiva non è ancora stata presa.

Tornando però alle parole del ds dello scorso 5 febbraio che abbiamo citato in apertura qualcosa stona un po'. Spieghiamoci meglio e proviamo a rispondere ad alcune domande: per una Fiorentina "internazionale" il nome di Vanoli sarebbe quello giusto? La squadra, tenendo in considerazione tutte le attenuanti legate a una classifica pessima, è stata "bella da vedere" negli ultimi mesi? La conferma dell'attuale tecnico renderebbe la società "attrattiva"? La risposta che ci sentiamo di dare, identica per tutte e tre le domande, è "no". Ecco perché quella relativa al rinnovo del contratto di Vanoli sarebbe una scelta difficile da capire, ma tutto dipenderà da una cosa ancora più importante: il progetto che la famiglia Commisso avrà intenzione di mettere in piedi.

Ripartire da Paolo Vanoli, al quale, in ogni caso, Firenze dovrà dire grazie, sarebbe sinonimo di ambizioni non da prime posizioni della classifica da parte della proprietà, visto che, numeri alla mano, stiamo parlando di un tecnico che nella sua carriera da primo allenatore non è mai arrivato più in su del decimo posto, prendendo chiaramente in esame i campionati giocati nella massima serie russa e in quella italiana. Sia chiaro, né Italiano né Palladino, quando sono arrivati in viola, avevano nel curriculum qualcosa di meglio, ma i tempi erano diversi visto che nel primo caso la Fiorentina veniva da anni difficili trascorsi nella zona destra della classifica e nel secondo la scommessa era stata fatta su uno dei profili emergenti più interessanti. 

Ma c'è di più. Vanoli, a differenza dei suoi predecessori, non arriverebbe da un altro club ma sarebbe confermato e ciò che ha fatto vedere da novembre in poi, tenendo ancora conto della complicata salvezza ottenuta, non ci ha certo emozionato. Tanti errori di valutazione durante le partite, tante sostituzioni che hanno peggiorato il momento della squadra invece che migliorarlo, poco gioco e poche idee messe in campo e alcuni risultati che ci hanno fatto male, vedi il ko per 3-0 a Londra con il Crystal Palace o il poker preso dalla Roma all'Olimpico.

Tutto questo per dire una cosa semplice, che ribadiamo ancora una volta: per la ripartenza della Fiorentina, per il primo passo di una rivoluzione che non sarà banale da mettere in pratica, la sensazione è che Paratici debba scegliere un allenatore nuovo al quale affidare la rosa nella prossima stagione. Tra pochi giorni le voci e le indiscrezioni finiranno e resterà, finalmente, solo una certezza che avrà il nome e il cognome dell'allenatore che sarà seduto in panchina ad agosto per le prime partite ufficiali della nuova Fiorentina.