Inter, vertice con Chivu: il rinnovo si farà, non ora. Da Martinez a Koné: il punto sul mercato
L’Inter presenta la prima maglia della prossima stagione, con il ritorno del colletto e un trio di bomber (Lautaro, Thuram e Pio Esposito) a lanciarla, mentre in viale della Liberazione va in scena un summit chiave per il futuro. Nella giornata appena conclusa, infatti, il tecnico Cristian Chivu ha incontrato in sede i vertici del club, dal presidente Marotta al ds Ausilio e al suo braccio destro Baccin.
Non si è parlato del contratto dell’allenatore. Una conferma in tal senso arriva proprio dai protagonisti del vertice: non c’erano né il procuratore di Chivu né l’uomo dei contratti di casa Inter. Non che ci siano problemi: l’ex difensore, che ha comunque un contratto fino al 2027, rinnoverà dopo la fine del campionato, a bocce ferme. Su questo punto non c’è alcun dubbio, ma nemmeno la fretta di mettere le firme sul foglio prima del tempo.
Si è parlato, invece, di mercato. E di come sarà l’Inter del futuro. Confermati gli addii dei senatori Acerbi, De Vrij, Sommer e Darmian, resta il dubbio legato a Mkhitaryan: il club potrebbe offrirgli il rinnovo. In porta salgono le chance di Josep Martinez come titolare, con un secondo affidabile ma non di primissimo piano: Ivan Provedel della Lazio resta nome spendibile. Da capire se ci saranno cessioni di big, sicuramente non Lautaro Martinez che ha svelato di aver pensato all'addio dopo il ko di Monaco ma ha ribadito di voler rimanere all'Inter il più possibile, volendo anche a vita. A centrocampo il grande nome potrebbe essere nuovamente Manu Koné della Roma, o un profilo che gli assomigli. Difficile, se non impossibile, arrivare a quel Nico Paz che resta il sogno proibito dei campioni d'Italia. In partenza anche Luiz Henrique, mentre può restare Andy Diouf, proprio nel ruolo di esterno. In difesa complicate le piste che portano a Solet dell’Udinese e Muharemovic del Sassuolo.











