Il Franchi si prepara per Fiorentina-Atalanta: contestazione e fischi
Non sarà una notte di gala. E forse nemmeno una partita vera, almeno per ciò che accadrà sugli spalti. Venerdì sera il Franchi si preparerà a vivere una delle atmosfere più tese e simboliche degli ultimi anni, in una sfida contro l’Atalanta che dal punto di vista della classifica conterà relativamente. Lo scrive La Nazione, che prova ad anticipare le mosse della tifoseria. Più che ai contenuti tecnici, l’attenzione sarà tutta rivolta a ciò che accadrà sugli spalti. Esattamente come un anno fa contro il Bologna, nell’ultima recita casalinga che segnò l’inizio della fine per Pradè e Palladino, anche stavolta il tifo organizzato sembra intenzionato a presentare il conto.
E il successo ottenuto a Torino contro la Juventus non pare aver minimamente scalfito la volontà della Curva di contestare una squadra e una società ritenute responsabili di una delle peggiori annate dell’era post fallimento. Le riunioni tra i gruppi organizzati vanno avanti anche in queste ore. Si discute di modalità, toni e obiettivi della protesta ma il sentimento comune appare già chiarissimo: nessuno, o quasi, sarà risparmiato. Si ripartirà quindi da quanto visto col Genoa - tra fischi e cori offensivi nonostante la salvezza ormai acquisita - venerdì potrebbe andare in scena una contestazione molto più dura e strutturata. Tolto Paolo Vanoli, che riceverà applausi e forse persino uno striscione di sostegno, il resto del mondo viola rischia di finire nel mirino: giocatori, dirigenti e proprietà, con possibili critiche anche verso la famiglia Commisso.






