La notte del destino: la Fiorentina Primavera sogna la finale scudetto coi big Braschi, Koaudio e Balbo
C’è un conto aperto con il passato e la Fiorentina Primavera vuole provare a chiuderlo davanti al proprio pubblico. Questa sera, alle 18:30, il Viola Park ospiterà la semifinale scudetto contro il Bologna in una gara senza ritorno, da dentro o fuori. In palio c’è l’accesso alla finale e la possibilità di continuare a inseguire un titolo che a Firenze manca addirittura dal 1983, quando la Primavera viola allenata da Vincenzo Guerini conquistò il terzo tricolore della sua storia. Per la squadra di Daniele Galloppa sarebbe la quinta finale scudetto raggiunta negli ultimi dieci anni, un dato che conferma la continuità del lavoro svolto dal settore giovanile viola. Lo scorso anno la Fiorentina arrivò fino all’ultimo atto dopo il quarto posto in regular season, salvo poi arrendersi all’Inter con un netto 3-0.
Favorita sì, ma senza vantaggi
Questa volta i viola si presentano alle finali con tanti favori del pronostico. La regular season ha infatti consegnato una Fiorentina dominante sul campo (ha chiuso in testa) ma soprattutto in fase offensiva: 70 reti segnate e miglior attacco del campionato, numeri che hanno alimentato entusiasmo e aspettative attorno alla squadra di Galloppa. Anche il fatto che lo scudetto venga assegnato, per il terzo anno consecutivo, sul terreno del Viola Park sembra giocare a favore dei gigliati. Eppure il regolamento non concede alcun vantaggio: contro il Bologna, quinto classificato al termine della stagione regolare, basteranno i 90 minuti per decidere la finalista. In caso di parità si andrà immediatamente ai calci di rigore, senza tempi supplementari. Lo stesso scenario si ripeterà anche nella finale, dove la vincente sfiderà una tra Parma e Cesena.
Galloppa si affida ai suoi uomini chiave
Per la sfida di questo pomeriggio Galloppa potrà contare su diversi giocatori che negli ultimi mesi hanno lavorato stabilmente a stretto contatto con la prima squadra. Gli occhi saranno puntati soprattutto su Braschi, trascinatore offensivo con 17 reti stagionali, ma anche sul talento di Puzzoli e sulla solidità difensiva garantita da Kouadio e Balbo. Proprio Kouadio farà coppia con Kospo al centro della difesa al posto dell’infortunato Sadotti, mentre l’altro assente sarà il centrocampista Conti. Entrambi, però, potrebbero tornare disponibili in caso di qualificazione alla finale. “La squadra sta bene – ha dichiarato Galloppa alla vigilia – abbiamo cercato di stare leggeri, perché queste sono partite che si preparano da sole”. Adesso però il momento delle parole è finito: al Viola Park comincia la notte che può riportare la Fiorentina a un passo dalla storia.






