La speranza per le mosse di Paratici e l'attesa per il summit negli States, un limbo in cui Grosso resta il favorito nella successione a Vanoli
Il solo Vanoli salvato dai fischi finali, società e proprietà esautorate da contestazioni, nel mezzo una buona dose di fiducia, facilmente tramutabile in speranza, riposta in Fabio Paratici. Il finale di campionato regala l'istantanea del momento che vive il mondo viola, sorta di limbo per un popolo sospeso tra il sollievo per una salvezza che a dicembre sembrava una mission impossible e la delusione per quanto visto (a oltranza) sui rettangoli di gioco di mezza Italia.
Il distacco dai calciatori
Per questo nel mirino sono finiti soprattutto i primi protagonisti, coloro i quali sono scesi in campo senza rendersi conto, per tutta la prima parte d'annata, di quanto rapida fosse la discesa nei bassifondi della classifica. Un gruppo di calciatori che ha osservato il susseguirsi di tre allenatori, Pioli, Galloppa per una partita e poi Vanoli, senza guardarsi troppo allo specchio e provare a tirarsi fuori dalle sabbie mobili. In tal senso anche e soprattutto l'arrivo di Paratici ha consentito a Vanoli di riprendere il filo del discorso nello spogliatoio, aspetto che da un lato certifica un buon impatto del nuovo dirigente (e l'intervento tempestivo del club nel chiamarlo) dall'altro scoperchia responsabilità che dovrebbero (condizionale d'obbligo rileggendo il recente passato in cui nessun dirigente è mai stato messo in discussione) essere analizzate.
La centralità del summit negli Stati Uniti
Non è dato sapere con precisione quando avverrà il summit oltreoceano tra proprietà e dirigenza, di certo c'è da augurarsi che l'intento sia quello di non ripetere errori che si sono accumulati nel corso degli ultimi 7 anni. Ci sarà molto da stabilire, budget in primis, e più in generale anche individuare la giusta ripartenza, il tipo di progetto calcisitico che tenga conto di numeri in negativo e di qualità da aggiungere oltre che competenze da inserire in società. La tanto attesa rivoluzione di Paratici del resto passa proprio dall'incontro con la famiglia Commisso, e c'è da augurarsi che al ds sia assicurata totale libertà di movimento sul mercato, quanto meno decisionale.
Grosso il favorito per la successione di Vanoli
Intanto tra le prime scelte resta il futuro della panchina il primo nodo da sciogliere, con Grosso sempre più favorito per la successione a Vanoli. Nei prossimi giorni il club dovrebbe comunicare al tecnico veneto la decisione di non proseguire insieme e contestualmente stringere il cerchio sull'allenatore del Sassuolo. Uno che potrebbe finire nel prossimo imminente valzer delle panchine (nel quale lo stesso Vanoli sarà spettatore interessato) ma il cui futuro in viola è già stato apparecchiato da Paratici durante i sondaggi delle ultime settimane. Gli stessi che, almeno nel caso dei vari Iraola o Glasner, sono parsi a prima vista fin troppo complicati da approfondire.






