Un centrocampo al completo solo numericamente: dubbi e certezze verso la prossima stagione
Una volta sistemata la panchina, con Grosso ormai in procinto di separarsi dal Sassuolo proprio per approdare in viola entro la fine di questa settimana, Fabio Paratici e i dirigenti della Fiorentina inizieranno il difficile lavoro sul mercato per costruire la squadra in vista del prossimo campionato.
Centrocampo numericamente al completo
A centrocampo i viola sarebbero già numericamente al completo, con tutti giocatori di proprietà. Difficilmente però la mediana resterà la stessa che ha concluso la stagione, perché sia per caratteristiche che per qualità, l'idea del direttore sportivo viola è quella di mettere mano al reparto con una o due operazioni che ne aumentino il rendimento dopo una stagione tutt'altro che esaltante.
Fagioli e Ndour sicuri di restare
Fagioli è intoccabile a meno di offerte fuori mercato. Così come Ndour, giocatore intorno al quale la Fiorentina vorrebbe costruire la mediana del futuro prendendo spunto anche dall'assist del ct ad interim della Nazionale, Silvio Baldini. Anche Brescianini pare destinato a restare, mentre ci sono più dubbi su Mandragora, Fazzini e soprattutto Fabbian.
Tre giocatori in dubbio
Mandragora vorrebbe restare e proseguire un matrimonio che lo ha visto spesso protagonista sia in positivo che in negativo. Negli anni è sempre partito da underdog per poi trasformarsi in titolare inamovibile. La sua sfida è provarci anche con Grosso. Fazzini ha deluso alla sua prima stagione in viola, ma la duttilità potrebbe giocare a suo favore nei piani del nuovo tecnico. Fabbian, arrivato per portare gol, dinamismo e inserimenti, non si è praticamente mai visto e quando ha giocato ha deluso. Per lui potrebbero aprirsi le porte di un prestito.
Paratici studia già gli acquisti per la mediana
In entrata invece si cercano le caratteristiche di Ismael Kone, giocatore cardine del progetto Grosso a Sassuolo che però ha già una valutazione fuori dai parametri viola. Per questo Paratici ha già dato mandato di cercare il nome giusto in giro per l'Europa e probabilmente arriverà dall'estero. Poi deciderà l'allenatore se Fagioli potrà o meno essere il giusto play, altrimenti scatterà la ricerca di un giocatore con caratteristiche più fisiche e meno da palleggiatore.






