Sentite Luca Toni: "Antognoni? Capisco la sua rabbia, con me la Fiorentina si è comportata allo stesso modo"
Ospite di Pitti Uomo, a Firenze, l'ex attaccante della Fiorentina Luca Toni ha parlato dell'attualità di casa viola, partendo dall'arrivo di Fabio Grosso, su compagno a Palermo e nell'indimenticabile Mondiale vinto nel 2006, in panchina: "Fabio lo conosco molto bene, sono stato a trovarlo spesso al Sassuolo. Ha fatto tanta gavetta ed è venuto a Firenze perché l'ha voluto Paratici, secondo me è tra i tecnici più promettenti, con un'idea chiara. Certo, la Fiorentina non è il Sassuolo, le pressioni sono diverse".
Su Moise Kean: "Lui è un centravanti forte, dipende cosa vorrà fare lui. Deve rimanere se ha voglia di rimanere. Se dovesse andare via non sarebbe facile rimpiazzarlo con un attaccante di spessore, perché ce ne sono sempre meno. Poi viene da un'annata problematica anche dal punto di vista fisico quindi gli può far bene rimanere a Firenze. Tra i nomi dei possibili sostituti Pellegrino mi piace, ancora non è ai livelli di Kean ma è un centravanti 'ignorante' come dico io. Piccoli? Purtroppo ha pagato la valutazione alta, 27 milioni sono tanti ma è pur sempre un centravanti, difficile che costino meno gli attaccanti. Piccoli ha messo su muscoli e l'ho visto bene fisicamente".
E sulla polemica legata invece a Giancarlo Antognoni, che ieri a Repubblica ha annunciato che non ha intenzione di partecipare alla festa per il centenario viola, ha detto: "Per certi versi lo capisco, anche io non sono mai stato cercato dalla Fiorentina, potevo rispondere come ha fatto Antognoni. Molte società dovrebbero cercare di avere un po' più di rapporto con chi ha fatto la storia del club. Fare una saletta allo stadio per gli ex viola, cosa che fanno magari l'Inter o il Milan, sarebbe l'ideale. Ripeto, posso capire la rabbia di Antognoni che ha dato la vita per la Fiorentina e viene chiamato solo in queste occasioni. Non chiamateci ogni cent'anni, chiamateci ogni domenica".


