Largo ai giovani con un occhio alle cessioni e lo smacco multa da digerire
Si abbassa di molto l'età media delle trattative viola, almeno quella verrebbe da aggiungere tenendo di conto il clima di questi tempi. Ma in realtà l'opera di costruzione che Paratici porta avanti va a toccare le fondamenta di un percorso sportivo che riparte da zero, e d'altronde se una certezza arriva dai primissimi giorni della nuova stagione è che della Fiorentina che ha visto nel gennaio scorso l'arrivo di un nuovo dirigente restavano veramente soltanto macerie.
Una beffa da 6 milioni
Ulteriore certificazione (non richiesta) ai danni della passata stagione anche la conseguente beffa di una multa da 6 milioni di euro, lungo il solco di un indice relativo al costo del lavoro che il club non avrebbe rispettato (nel 2025 il rapporto tra costo della rosa e ricavi è stato superiore al 70%) . Uno smacco per chi non aveva mai nascosto il (legittimo) fastidio per comportamenti allegri altrui, nonché nuovo paradosso da spiegare davanti ad altri investimenti che, come in passato, non hanno fruttato. Sotto questo profilo la novità è esclusivamente l'ambito in cui la Fiorentina è stata colta in fallo, non che si sia sbagliato a profusione a dispetto di una valanga di soldi mal gestita.
Ripartenza dai giovani
Archiviato un capitolo che il club supererà semplicemente pagando il dovuto non passa inosservata la doppia operazione Beldenti/Egharevba, indirizzata al rafforzamento di una Primavera da ricostruire. Con loro lo stesso Croci rappresenta un'opzione che intriga in un gruppo sul quale Paratici è giustamente pronto a puntare, consapevole di come un anno zero come quello che lo attende imponga di guardare anche a lunga scadenza.
Il capitolo cessioni da affrontare
Intanto però c'è il resto del mercato e poco più di una settimana al raduno, quando al Viola Park saranno in tantissimi. Con Beltran prossimo ad accettare il River restano svariate situazioni da affrontare, seppure la sensazione che molti partenti si ritrovino comunque agli ordini inizialmente di Grosso sia destinata a crescere giorno dopo giorno. Più o meno di pari passo con la mole di lavoro che attenderà il ds sul piano delle cessioni.


