Comuzzo "scaricato" dal Como, ma a destra per ora è il punto fermo della Fiorentina
Il futuro del difensore della Fiorentina Pietro Comuzzo non è ancora ben chiaro. Per il direttore sportivo Fabio Paratici il classe 2005 è un patrimonio viola, ma non è chiaro il percorso che ha in mente per il giocatore, se come punto fisso del progetto di Grosso o se in prestito. Tra le pretendenti sembrava ci fosse anche il Como, che per la lista Uefa, ha bisogno di inserire nella rosa giocatori italiani. Ma, presente all'evento in Versilia "United for Meyer", il direttore sportivo del club, Carlalberto Ludi, ha allontanato questa possibilità, ribadendo quanto già detto a Rimini all'apertura del calciomercato: "Comuzzo non è un obiettivo".
Prospettive per Comuzzo
Il difensore nelle sessioni precedenti aveva rifiutato (con grande disappunto della dirigenza che, si dice, lo fece piangere per convincerlo) offerte importanti, quando il Napoli arrivò ad offrire oltre 20 milioni così come la squadra di Inzaghi nella Saudi League ne propose 35. In mancanza di offerte irrinunciabili ora dovrebbe restare nel pacchetto difensivo a disposizione di Fabio Grosso. Anche in considerazione che al momento Kouadio va verso il prestito all'Avellino e Pongracic avrà un supplemento di vacanze visto che fino a qualche sera fa è stato impegnato in Nazionale al Mondiale.
In vetrina per Grosso
Comuzzo ha dunque l'opportunità di farsi vedere dal neo tecnico Fabio Grosso che sicuramente ne avrà studiato già pregi e difetti, anche alla luce del debutto in Nazionale con Baldini, ma che non ha ancora allenato. In ritiro sarà lui dunque il titolare del centro-destra insieme a qualche giovane, così come probabilmente nelle amichevoli oltre Manica. Test decisivi ed anche per mettersi in vetrina nella Fiorentina e per eventuali pretendenti.


