La FIFA fa felice Trump e grazia Balogun: mai successo ai Mondiali. I casi Bellingham e CR7
Una giornata di squalifica, anzi no. Folarin Balogun, centravanti degli Stati Uniti, potrà giocare con il Belgio dopo essere stato espulso con la Bosnia ed Erzegovina. La FIFA ha infatti fatto sapere che il suo stop sarà sospeso con la condizionale: finché non commetterà un altro fallo di quel tipo, la giornata di squalifica rimarrà nel limbo. Una decisione che ha causato parecchie polemiche, da diversi punti di vista. Anzitutto perché non c’è stata alcuna impugnazione da parte della Nazionale USA, ma la FIFA ha deciso per conto proprio. E poi perché si tratta, sostanzialmente, della prima volta che questa regola viene applicata ai Mondiali. E casualmente ai padroni di casa, gli Stati Uniti di Donald Trump, il cui stretto legame con Gianni Infantino, presidente della FIFA, è già oggetto di parecchie polemiche.
Cosa prevede il Codice Disciplinare FIFA
La decisione è stata presa in base all’articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA, che recita:
1. L’organo giudicante può decidere di sospendere, integralmente o parzialmente, l’esecuzione di una misura disciplinare.
2. Sospendendo l’esecuzione della sanzione, l’organo giudicante sottopone la persona sanzionata a un periodo di prova da uno a quattro anni.
3. Se la persona che beneficia di una sanzione sospesa commette, durante il periodo di prova, un’altra infrazione di natura e gravità simili, la sospensione viene revocata dall’organo giudicante e la sanzione eseguita, fatto salvo qualsiasi ulteriore provvedimento imposto per la nuova infrazione.
4. Le misure disciplinari relative alla manipolazione delle partite non possono essere sospese.
Il precedente Bellingham…
Come detto, è la prima volta che accade in un Mondiale. A Euro 2024, però, Jude Bellingham finì sotto procedimento UEFA per il gesto volgare compiuto dopo il gol in rovesciata segnato contro la Slovacchia, negli ottavi di finale, all’indirizzo dei tifosi avversari. Il giocatore spiegò che si trattava di uno scherzo rivolto ad amici presenti allo stadio, non alla panchina avversaria. La UEFA lo ritenne comunque contrario alle regole di condotta: multa da 30 mila euro e una giornata di squalifica. La squalifica, però, fu sospesa per un anno, quindi Bellingham - che non era stato espulso, come Balogun - poté giocare il quarto contro la Svizzera.
… e quello Cristiano Ronaldo
È invece legato a questo Mondiale, anche se alle qualificazioni. Nel novembre 2025, durante Irlanda-Portogallo, Cristiano Ronaldo fu espulso per una gomitata a Dara O’Shea. La FIFA gli inflisse tre giornate di squalifica, ma Ronaldo ne scontò solo una, saltando l’ultima gara di qualificazione contro l’Armenia. Le altre due furono sospese per un anno di prova in base all’articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA: sarebbero diventate effettive solo in caso di nuova infrazione simile. Così il portoghese è stato liberato per l’inizio del Mondiale 2026, senza dover saltare le prime gare.






