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Due nuovi centrali e un’idea di gioco che può cambiare, anche in mezzo al campoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 00:00Primo Piano
di Tommaso Loreto
per Firenzeviola.it

Due nuovi centrali e un’idea di gioco che può cambiare, anche in mezzo al campo

Con gli arrivi di Viery e Dragusin Paratici ristruttura la difesa, ma nel gioco di Grosso anche a centrocampo non sono da escludere da cambiamenti, tanto più se dovessero arrivare offerte per Fagioli

Gioco d’anticipo, esattamente come quello che Paratici stesso chiederà (e con lui Grosso) ai due nuovi centrali della Fiorentina. In tanti si aspettavano una Fiorentina attendista in avvio di mercato, più o meno in linea con quanto raccontava Pradè quando faceva riferimento a un mercato in seconda battuta, quasi tutti oggi devono ricredersi di fronte a un club che non ha problemi ad anticipare investimenti. 15 più di 2 di bonus quelli per Viery, altri 19 complessivi quelli per Dragusin augurandosi che il romeno scenda in campo ben oltre le 22 presenze (da 45 minuti) necessarie per l’obbligo di riscatto, volendo aggiungere i quasi 30 milioni già impegnati per i riscatti di Brescianini e Fabbian il saldo in casa viola è già nuovamente in rosso.

Fedelissimo del ds

Stavolta l’operazione per il difensore romeno è però la certificazione di come e quanto Paratici stia mettendo del suo nella costruzione della Fiorentina che verrà. Se l’operazione Thorstvedt sembra andare nella direzione di consegnare a Grosso un  fedelissimo come il norvegese nel caso di Dragusin la fiducia del ds è quasi incondizionata, e figlia di una conoscenza approfondita perché avviata ai tempi delle giovanili della Juventus e approfondita con un trasferimento al Tottenham, dal Genoa nell’estate 2024, per 25 milioni di euro più 5 di bonus. 

Difesa ricostruita

Insomma al di là del gioco d’anticipo, anche economico, la doppia mossa di Paratici regala a Grosso un volto difensivo già cambiato, nel quale studiare l’inserimento di due centrali definiti “dominanti” come Viery e Dragusin. Inevitabile semmai domandarsi come e quanto potranno cambiare adesso le strategie sul mercato dei difensori, con una posizione di Pongracic tutta da valutare e un’ipotesi di partenza di Comuzzo che può mutare da un semplice prestito fino all’apertura dinanzi a una cessione definitiva. 

Nuova impostazione tattica

Di certo sullo sfondo delle prime 2 trattative estive, cui aggiungere quelle prossime alla chiusura per Thorstvedt e Koleosho, resta una nuova idea tattica che Grosso dovrà sviluppare e che potrebbe cambiare persino il modo di impostare il gioco. Con il cambiamento della coppia di centrali d’altronde la stessa idea di centrocampo può subire modifiche, anche alla luce di un regista come Fagioli che sulla carta non sembra avere le stesse caratteristiche degli interpreti utilizzati da Grosso in passato. Forse soltanto un dettaglio, ma anche un indizio da tenere di conto per quando, inevitabilmente, si punterà a rientrare dei vari investimenti con tutte le cessioni del caso.