Andreazzoli: "Vincere non è il primo obiettivo. Il Viola Park è 'troppo' per i giovani"
Aurelio Andreazzoli è il nuovo allenatore della Primavera della Fiorentina e anche una delle idee più intriganti che il ds Paratici insieme ad Angeloni, hanno voluto portare avanti per il nuovo corso viola. Il tecnico ha rilasciato oggi una lunga intervista a La Nazione dove ha sottolineato come questa sia una vera e propria "sfida" e che se non lo fosse stata non avrebbe accettato perché "non aveva obblighi" di farlo. "Le cose insolite mi piacciono" ha aggiunto l'allenatore che ha avuto una lunga esperienza con i grandi prima di dire sì alla proposta gigliata.
Il pensiero sul Viola Park
Un pensiero in controtendenza è anche quello che ha riservato Andreazzoli al Viola Park: "È una splendida realtà, me lo sono visitato tutto da solo di notte ed è tutto splendido - ha dichiarato per poi aggiungere - Però delle volte è...troppo". L'allenatore parla del rischio per i giovani di avere tutto e di considerare normale il fatto di poter non dover rinunciare a niente. Ma il tecnico è stato scelto anche per questo "per far capire ai ragazzi che solo pochi eletti riescono ad arrivare nel calcio che conta".
Vincere non è il primo obiettivo della Primavera
Una filosofia che si sposta benissimo anche con quello che è l'obiettivo del nuovo corso della Primavera della Fiorentina: "È evidente che per un settore giovanile vincere non rappresenta il primo obiettivo". Anche perché il target non è vincere tutto come è già successo negli ultimi anni alle giovanili viola ma quello di "vedere tanti ragazzi del settore giovanile giocare in Serie A".


