Futuro di Kean in bilico? Ecco pro e contro delle possibili alternative sul mercato
Uno dei temi che tiene maggiormente banco nelle ultime ore in caso Fiorentina è ovviamente quello legato al futuro di Moise Kean. L’attaccante classe 2000 dei viola infatti è finito nel mirino del Como di Fabregas da diverso tempo e nell’ambiente viola in generale inizia a farsi sempre più forte l’idea che l’ex Juventus possa non far parte della rosa gigliata in vista della prossima stagione.
I profili di Pellegrino e Pinamonti
Detto che ancora la trattativa deve di fatto iniziare e quindi sgtiamo parlando solo di scenari ipotetici, è giusto iniziassi a chiedere quale sarebbe il profilo migliore per la Fiorentina di Fabio Grosso in caso di cessione di quello che resta ad oggi il giocatore di maggior valore della rosa. Il nome probabilmente più chiacchierato è quello di Mateo Pellegrino del Parma, attaccante argentino seguito anche dalla Juventus. Certamente quello del classe 2001 è un profilo interessante, ma per caratteristiche e anche attuale caratura resta difficile immaginare che possa essere realmente il sostituto di un giocatore che, al di là della scorsa stagione (in cui tutta la squadra è stata risucchiata nel vortice della retrocessione), da quando è arrivato a Firenze ha comunque dimostrato di essere tra i migliori centravanti d’Italia. Lo stesso discorso può essere fatto per un altro nome in orbita viola, come possibile successore di Kean, ossia quello di Andrea Pinamonti. L’attaccante del Sassuolo infatti è un profilo più che valido ed esperto, nonostante abbia ancora 27 anni. Conosce infatti benissimo la Serie A, ma sarebbe più da considerare come un’alternativa ad una vera prima punta titolare piuttosto che uomo su cui fondare il nuovo corso targato Fabio Grosso.
La pista Zirkzee
L’unico nome che probabilmente metterebbe d’accordo tutti in casa Fiorentina per spessore e livello tecnico sarebbe quello di Joshua Zirkzee, attaccante classe 2001 in forza al Manchester United che è stato protagonista tre anni fa della cavalcata del Bologna di Thiago Motta qualificatosi in Champions League. Certo l’olandese non è per caratteristiche il sostituto ideale di Kean, essendo totalmente diverso nel modo di giocare, e probabilmente non sarebbe in grado neanche di garantire il numero di goal che Moise ha realizzato nella sua prima stagione a Firenze. Ma certamente vista appunto la sua capacità di legare il gioco e di mandare in porta anche i compagni, permetterebbe di aumentare il numero di goal di tutti i giocatori che glie ruoterebbero attorno. Ripeto, parliamo per il momento solo di ipotesi, visto che Kean continua ad essere al centro del progetto della Fiorentina a meno di offerte da 40 milioni che facciano vacillare la dirigenza, ma nel caso in cui appunto quest’ultimo scenario si dovesse realizzare ci sarebbero già delle gerarchie ben definite su quelli che sarebbero i migliori profili per sostituirlo.


