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Il falso problema di Mastantuono: quando il valore assoluto del calciatore trascende il contestoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 00:00Copertina
di Alessandro Di Nardo
per Firenzeviola.it

Il falso problema di Mastantuono: quando il valore assoluto del calciatore trascende il contesto

Un focus su un calciatore unico in tutti i sensi, che la Fiorentina sta cercando di portare a casa

Sarebbe come non prendere una Ferrari in leasing e in offerta soltanto perché non si sa dove parcheggiarla. Franco Mastantuno è il grande sogno di mezza estate di tutta Firenze, anche se i più schizzinosi iniziano già a fare le pulci sul possibile colpo di Fabio Paratici. Perché sempre per gli stessi servirebbe un esterno di ruolo e non un anarchico del ruolo. Andiamo ad analizzare però da dove nascono questi dubbi e cosa c'è di vero in questo scetticismo accennato da parte della piazza.

Come gioca

La risposta al titolo di questo paragrafo sarebbe "bene, e parecchio". Partiamo da qui. Mastantuono è un crack, di quelli che ti fanno uscire di casa anche a metà gennaio, con la nebbia e il vento che sferza i viali, prendere il motorino e andare allo stadio a vedere un Fiorentina-Sassuolo qualsiasi. Poi ci sono tutte le incognite legate all'adattabilità di un diciannovenne al contesto italiano, legittime, ma che poco c'entrano con la questione tattica. Perché del doman non v'è certezza e in generale nessuno in Serie A può permettersi sicurezze, quello che ha in mente Fabio Paratici è però un pensiero stupendo alla Patty Pravo, sta nascendo strisciando e poggia le basi su un'occasione di mercato. Lo aveva fatto intendere lo stesso Fabio Paratici nei colloqui di inizio estate coi Commisso: se c'è l'opportunità di qualche grande colpo, bisogna caricare a testa bassa. Lasciando da una parte dubbi, campetti e moduli. Parliamo del giocatore: Franco Mastantuono è un mancino ultra-tecnico, di ruolo fa comunque l'esterno alto a destra - lo dice lui stesso in una recente intervista, "Sono un calciatore offensivo mancino che gioca largo sulla destra " - ma non è un'ala da binario, più un giocatore che è messo lì soltanto in distinta ma che poi tende ad accendersi per mettere in luce il suo mancino d'elité e di conseguenza anche il gioco della sua squadra.

Prendetevi un po' di tempo per guardarvi questa punizione segnata in un superclasico contro il Boca Juniors, era ancora minorenne, balsamo per gli occhi.


Paragoni scomodi

La verità è che Mastantuono, nato una ventina d'anni prima, sarebbe stato un perfetto trequartista. Un numero dieci, per l'appunto, visto che se ne parla tanto nelle ultime ore a Firenze. O per dirla come la direbbero dalle sue parti, un enganche. Solo che alla leggerezza del tocco da tango il classe 2007 aggiunge anche una fisicità perfettamente in linea con il calcio moderno. Fabrizio Gabrielli, fine penna ed esperto di futbol argentino, nel presentarlo su Ultimo Uomo l'estate scorsa, poco dopo il suo sbarco al Real, parlava di lui così: "Mastantuono è uno stranissimo (chissà, forse per questo affascinante) mélange di classe, ma pure di solidità; di primi controlli orientati che sono sempre promesse di meraviglia ma pure di garra; di fantasiosa imprevedibilità, ma pure portatore di un’aura diversa, compassata, fatta di sicurezza nei propri mezzi. Poi bisognerebbe parlare della sua posizione in campo, largo sulla fascia destra, lui che è mancino, non vi ricorda niente? Il tema è piuttosto interessante: si potrebbe quasi dire che Mastantuono si infila in quella tradizione di dieci che, per visione di gioco e maniera di stare in campo, somigliano più a Messi che all’idea archetipica di diez argentino, l’enganche alle spalle della punta". 


Il parere dell'esperto

Da un esperto a un altro, stavolta di tattica. Con Luca Masini, match analyst intervenuto a Radio FirenzeViola, abbiamo parlato dell'equivoco di fondo legato all'argentino: "Lui è un finto esterno ma ci sono pochi esterni veri e propri che rispondono all'idea che abbiamo in testa di un ruolo che adesso non esiste più. Più che altro se si parla di Mastantuono si parla di un calciatore che non c'entra nulla con la Serie A  e la Fiorentina a livello di qualità. Se arriva in Italia è già per valore assoluto uno dei migliori cinque del campionato, io non mi farei troppi problemi sulla posizione in campo perché si tratta di un calciatore incredibile. Poi ha un sinistro magico anche su calcio piazzato, uno come lui a Firenze non si vede dai tempi di Salah. Al Real non ha funzionato perché il mondo dei blancos è particolare e lui è affondato assieme a tutta la baracca nell'ultima stagione, ma in Italia potrebbe fare benissimo la differenza". Insomma, va bene il contesto, che la fa da padrone nel calcio, ma qui siamo di fronte a un giocatore fuori contesto, uno che magari non ti fa comodo ma prendi per forza perché intanto ce l'ho con me, poi vediamo cosa farci. Perché non farlo sarebbe un peccato. Perché sarebbe come non prendere la suddetta Ferrari in sconto per paura del parcheggio.