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Colpo Mastantuono, De Palma (ESPN): "A Firenze crescerà senza pressioni. È un talento alla Kakà"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 18:20Primo Piano
di Redazione FV
per Firenzeviola.it
fonte intervista a cura di Lorenzo Della Giovanpaola

Colpo Mastantuono, De Palma (ESPN): "A Firenze crescerà senza pressioni. È un talento alla Kakà"

Il passaggio di Franco Mastantuono alla Fiorentina è ormai definito. Il talento argentino classe 2007 è atteso in Italia dopo l’accordo raggiunto con il Real Madrid per il prestito. Dall’Argentina la notizia è stata accolta con grande attenzione, come raccontato a Radio FirenzeViola da Vito De Palma, giornalista di ESPN Argentina, che ha analizzato caratteristiche e prospettive del nuovo gioiello viola.

Come è stata accolta in Argentina la notizia dell’arrivo di Mastantuono alla Fiorentina?
"Qui in Argentina lo danno già per fatto. Si parla addirittura del suo viaggio verso Firenze. La scorsa estate c’erano speranze che potesse rimanere subito al Real Madrid, ma secondo me era un’ambizione un po’ troppo ottimistica. Parliamo di un ragazzo che deve ancora compiere 19 anni e che è arrivato a Madrid quando ne aveva appena 17, in una stagione complicata per il club".

La Fiorentina può essere la piazza giusta per la sua crescita?
"Sicuramente. Può crescere in un ambiente più tranquillo, dove sarà considerato un piccolo gioiello, mentre a Madrid rischiava di perdersi in una rosa piena di campioni. Ha comunque giocato tanto: 35 presenze, anche se con meno di 45 minuti di media, segnando tre gol in tutte le competizioni. È un ragazzo con un futuro enorme: tecnicamente è straordinario, nella linea dei grandi numeri 10 argentini, ma ha anche una grande forza fisica. Questo per la Fiorentina è un vantaggio, perché molti sudamericani quando arrivano in Europa hanno bisogno di tempo per adattarsi ai ritmi".

Il fatto di aver già giocato in Spagna può aiutarlo?
"Sì. Penso ai casi di Pastore o Lamela, che nei primi mesi in Italia hanno fatto fatica perché dovevano adeguarsi alla fisicità del calcio europeo. Mastantuono invece arriva già pronto, ha vissuto un anno al Real Madrid e conosce intensità e ritmi del calcio europeo".

È stato accostato al ruolo di numero 10, anche se la Fiorentina ha deciso di ritirare quella maglia in onore di Antognoni. Che giocatore è?
"Purtroppo noi più anziani abbiamo nostalgia dei numeri 10 classici, quelli come Antognoni, Riquelme, Maradona o Platini: giocatori con visione di gioco, capacità di creare, dribbling e gol, liberi di muoversi senza una posizione troppo rigida. Mastantuono è un giocatore di quel tipo, anche se oggi il calcio non utilizza più molto il trequartista puro".

Come potrebbe inserirsi nel sistema di Fabio Grosso?
"Nel 4-2-3-1 potrebbe giocare dietro la punta, mentre nel 4-3-2-1 avrebbe la possibilità di accentrarsi. Bisognerà vedere cosa deciderà Grosso e se darà spazio anche ad Atta, che mi piace molto e ha fatto una grande stagione all’Udinese. In ogni caso Mastantuono è già abituato a partire da destra: anche Messi all’inizio della carriera giocava in quella posizione. Grosso, poi, da calciatore ha convissuto con grandi numeri 10 e sa valorizzare il talento".

In Argentina qualcuno lo ha già paragonato a Maradona e Messi. Non è un paragone troppo pesante?
"La stampa tende sempre a esagerare. È vero che Maradona, Messi e Mastantuono iniziano tutti con la M, ma bisogna ricordare anche Mario Kempes, che è stato il primo grande campione del mondo argentino e che oggi viene spesso dimenticato. Mastantuono ha le caratteristiche per diventare un grandissimo giocatore, ma bisogna lasciarlo crescere".

A chi lo paragona maggiormente?
"Maradona è unico, non credo vedremo mai più un giocatore come lui. Messi è un calciatore più moderno e le sue caratteristiche non sono così simili a quelle di Mastantuono. Se devo pensare a un giocatore degli ultimi anni, direi Kaká: per movimenti, personalità e modo di interpretare il campo. Ovviamente bisogna sempre stare attenti con i ragazzi giovani, perché caricarli di troppe responsabilità può diventare un peso".

La scelta della Fiorentina può aiutarlo anche sotto questo aspetto?
"Sì, credo sia una scelta intelligente anche da parte del Real Madrid. Firenze è una piazza che sa apprezzare la qualità e che storicamente ha avuto grandi talenti, ma non ha la stessa pressione di Madrid. La Fiorentina arriva da una stagione in cui ha sofferto, ma senza mai pensare realmente alla retrocessione. Inoltre ha fatto un mercato molto importante: con l’arrivo di Mastantuono, secondo me, è la squadra che finora si è mossa meglio".