Amatucci: "Sarei rimasto a Firenze, ma nel calcio non sempre si ha ciò che si vuole"
Lorenzo Amatucci, centrocampista classe 2004 passato nel corso di questa estate dalla Fiorentina al Deportivo La Coruna, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola a poche ore dall'amichevole tra i viola e il club spagnolo che si terrà questa sera al Viola Park: "Le prime sensazioni da quando sono arrivato qua sono positive, sono molto contento, mi sono ambientato bene con i compagni e il mister che ti fanno sentire partecipe. C'è un bel gruppo e un bel feeling, voglio continuare così e migliorare giorno dopo giorno. L'anno scorso con il Las Palmas è stata una delle stagioni in cui mi sono divertito di più e trovato meglio, è stato un anno incredibile, ho trovato amici con cui spero che questo legame duri tutta la vita. Mi sono trovato bene anche grazie al modo di giocare del mister, anche se le prime settimane di adattamento non sono state facili, contando anche la lingua
Le dispiace aver lasciato la Fiorentina? "Mi sarebbe piaciuto restare a Firenze, perché la Fiorentina è la città sono casa, la mia famiglia e i miei amici stanno qua, è una piazza incredibile che sento dentro. Ripeto mi sarebbe piaciuto ma si sa che nel calcio non sempre uno ha quello che vorrebbe, bisogna adattarsi, ma non ho voglia di rivalsa, sono felice di quello che sto facendo, voglio seguire la mia carriera".
Qual'è il suo miglior ricordo in maglia Fiorentina? "Il mio miglior ricordo in viola è sicuramente l'esordio contro l'Inter e alcune amicizie che sono nate li, stanno andando avanti e andranno avanti per sempre. Questo penso sia il miglior ricordo e la cosa più importante".
Sulla presenza di italiani in rosa al Deportivo: "Qui c'è presenza italiana in rosa e questo fa piacere, ti aiuta ad ambientarti e ti fa sentire meno solo anche se poi solo non lo sei mai perché ci sono gli altri compagni. Certo è che fa piacere avere qualcosa della stessa nazionalità".
È rimasto sorpreso da Favasuli? "Costa ha avuto una crescita incredibile ma io l'ho sempre visto, si vedeva che era un ragazzo che non mollava che ci credeva, che ha sofferto e passato momenti difficili ma che è rimasto sempre li e ha grande mentalità, che a questi livelli è la cosa più importante. Poi ovvio è anche un giocatore forte, ha qualità, è cattivo nell'uno contro uno, sa difendere e sa attaccare. Si è meritato di andare al Napoli e spero per lui che vada bene, lui è uno di quegli esempi di amicizia che si è creata".
Cosa ne pensa del mercato della Fiorentina? "Penso che il mercato che ha fatto non se lo aspettava nessuno, hanno preso giocatori di livello alto, possono fare molto bene. Hanno un mister con idee e personalità e una rosa forte. Chi credo possa fare bene è Niccolò Fagioli che già l'anno scorso ha fatto bene e che mi incanta come giocatore


