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Amatucci sfida il suo passato: "Fiorentina, mi sarebbe piaciuto restare. Ora felice al Depor"

Amatucci sfida il suo passato: "Fiorentina, mi sarebbe piaciuto restare. Ora felice al Depor" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 09:34Serie A
La nostra intervista al prodotto del vivaio viola a poche ore dall'amichevole che lo vedrà affrontare la squadra di Grosso col suo Deportivo.

Certe sfide non saranno mai come le altre. Per Lorenzo Amatucci, centrocampista aretino cresciuto nel vivaio della Fiorentina, quella di questa sera al Viola Park avrà inevitabilmente un sapore speciale. Dopo aver indossato la maglia viola fin da ragazzo e aver coronato il sogno dell'esordio in Serie A, questa estate il classe 2004 ha salutato definitivamente il club che lo ha formato per aprire un nuovo capitolo della sua carriera al Deportivo La Coruña. La convincente stagione 2025-2026 vissuta in prestito al Las Palmas, in Segunda División, ha spinto il club galiziano a puntare su di lui, offrendogli una grande opportunità ai massimi livelli del calcio spagnolo. Adesso, però, il destino gli mette subito davanti il suo passato: il primo incrocio da avversario con quella Fiorentina che Amatucci considera ancora casa sua. A poche ore dall'amichevole con i gigliati, TuttoMercatoWeb.com l'ha incontrato e ha raccolto in esclusiva le sue sensazioni.

Amatucci, come stanno andando questi primi giorni di lavoro al Deportivo?
"Le mie prime sensazioni sono molto positive. Mi sono ambientato bene, ho trovato dei compagni fantastici e tutti, insieme al mister e allo staff, mi hanno fatto sentire subito accolto. C'è un bel gruppo, si respira un clima positivo e questo mi aiuta tantissimo. Voglio continuare così e crescere giorno dopo giorno".

Arriva da una stagione molto positiva al Las Palmas. Cosa si porta dietro da quell'esperienza?
"La scorsa è stata una delle stagioni in cui mi sono divertito di più. Porterò sempre il Las Palmas nel cuore perché ho trovato persone fantastiche e amici con cui spero di restare in contatto per tutta la vita. Mi sono trovato benissimo, anche grazie al mister Luis Garcia e al suo modo di interpretare il calcio. All'inizio non è stato semplice adattarmi, ma con il tempo sono riuscito a inserirmi e tutto è diventato naturale".

Quella di stasera sarà una partita speciale: che effetto le fa sfidare la sua Fiorentina?
"Sarà davvero emozionante. Mi sarebbe piaciuto essere confermato in viola, perché Firenze e la Fiorentina per me sono casa. Sono cresciuto lì, la mia famiglia e i miei amici vivono lì. È una piazza che sento dentro. Però nel calcio non sempre le cose vanno come vorresti. Bisogna sapersi adattare e io non ho alcuno spirito di rivalsa. Sono felice del percorso che sto facendo e guardo avanti".

Qual è il ricordo più bello che conserva della Fiorentina?
"Sicuramente l'esordio in Serie A contro l'Inter. È stata un'emozione enorme, sia per me sia per la mia famiglia. Ma porto dentro anche tutte le amicizie che ho costruito in quegli anni. Alla fine sono i rapporti umani che restano e, per certi versi, valgono anche più di tante vittorie sul campo".

Al Deportivo ha trovato altri italiani come il compagno di squadra Giacomo Quagliata e il CEO Massimo Benassi. Quanto aiuta?
"Tanto. Quando arrivi in un Paese nuovo avere dei connazionali è importante. Ti aiutano ad ambientarti più velocemente e a sentirti meno solo. Con Giacomo e il CEO Benassi mi sono trovato subito bene".

Tra i suoi ex compagni a Firenze, Costantino Favasuli è invece in procinto di trasferirsi al Napoli. Se lo aspettava?
"Sì, perché conosco bene Costa. Ha avuto una crescita impressionante, ma io l'ho sempre visto così. Prima ancora di essere un calciatore forte è un ragazzo che non ha mai mollato. Ha attraversato momenti difficili, ma è sempre rimasto concentrato e ha una mentalità incredibile. È un giocatore completo, sa attaccare nell'uno contro uno e sa difendere altrettanto bene. Si è meritato il Napoli e gli auguro davvero il meglio, perché è anche un caro amico".

Che Fiorentina si aspetta infine in questa stagione?
"Secondo me può fare molto bene. Ha fatto un mercato sorprendente, prendendo giocatori di livello. Credo che questo possa essere un anno importante per la Fiorentina. C'è un allenatore con idee chiare e tanta personalità come Fabio Grosso, e la rosa ha qualità. Un calciatore gigliato che mi piace? Su tutti, dico Nicolò Fagioli: non lo conosco personalmente, ma come centrocampista mi ha sempre incantato".

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