Pochi 30 milioni per Kean? Dipenderà anche da lui. Serve un esterno alto top (dopo il primo no di Leao). Occhio a Laurentié last minute. A Roma assetto senza rischi, ma con una sorpresa
Tante speranze e ora ci siamo, il mercato gonfia il petto con le ultime su Kean e la tana di Gasp è pronta a riempirsi con 70mila ululati. Sai che rumba ci sarà all’Olimpico. Meno sette all’esordio e come previsto il Como ieri si è fatto avanti per Moise con le cifre che sappiamo, 5 milioni per il prestito più altri 25 come obbligo di riscatto. Pochi? Due elementi di riflessione: il valore dell’eventuale sostituto che Paratici dovrebbe già avere in canna e le intenzioni di Moise, tentato dalla Champions e probabilmente stalkerato da Fabregas. Questi allenatori spagnoli sanno essere sexy quando parlano di calcio, sembra che abbiano tutti la voce di Guardiola. ‘E quando un giocatore se ne vuole andare _ ricordarsi le parole di Paratici in conferenza stampa _ è complicato trattenerlo’. Quindi vediamo, siamo uomini di mondo e forse con un 5 più 35 potrebbe essere trovata la quadra (ma poi torniamo al punto di prima, cioè al valore del sostituto che dovrebbe giocarsela con Pellegrino).
Paratici intanto deve affrontare un’altra partita, quella dell’esterno sinistro alto, l’ultimo tassello che manca in attacco per apparecchiare una rosa che abbia anche il 4-3-3 classico nelle sue corde, che dovranno essere tante e varie, comprese quelle del 4-2-3-1. Non ci sono moduli ma modalità, direbbe Grosso (il quale però uno che salta l’uomo sulla corsia sinistra lo prenderebbe eccome). La Fiorentina fin qui ha speso quasi 100 milioni e ne ha incassati 30, sembra il paese della cuccagna e francamente a me interessa zero, nel senso che ogni azienda è libera di fare i propri conti e _ nel caso _ investire seriamente su giocatori forti, giovani e che possano essere anche rivendibili. Quindi aggiungo un avverbio: finalmente c’è la sensazione che ci sia un ragionamento compiuto. Perché l’aria è cambiata e oltretutto Joseph va in estasi quando abbraccia i tifosi, stralunati assai perché l’affetto ha l’aria di essere genuino.
Capitolo esterno: Leao è fuori dal progetto Milan e un primo sondaggio di Paratici non è stato messo in stallo dal club rossonero, ma dal giocatore. Per il quale non risultano in realtà offerte potabili. L’unica certezza è che il Milan ha deciso di non continuare con lui, quindi forse basta aspettare. Possibile uno scambio last minute con un ‘big’ viola in uscita, considerato non fondamentale da Grosso e Paratici? Vedremo, perché dal punto di vista del monte ingaggi (Leao ha un super stipendio, addirittura superiore a quello di Kean) dovrebbe essere apparecchiata una soluzione giusta. Nel settore esterni alti che giocano a sinistra, sempre occhio a Laurentié, che si avvia verso i 28 anni con alle spalle una stagione di tutto rispetto alla corte di Grosso (7 reti, 9 assist). Il Sassuolo lo valuta una ventina di milioni, difficile accetti contropartite, ma chissà. Oltretutto che lo scriviamo a fare, visto che i soldi per la Fiorentina non sembrano essere un problema?
E ora pensiamo a Gasp, visto che la sua Roma non ha entusiasmato nel precampionato. Ma ha recuperato da poco Kone (senza di lui centrocampo senza equilibrio) e dopo Castro e Molina sta provando a chiudere l’arrivo del giovanissimo talento portoghese Mora. Subito battesimo tosto e nei corridoi viola non sfugge il carico emotivo che volteggia sulla reputazione di Grosso: i tifosi lo hanno accolto più che bene, l’entusiasmo frigge, ma ora arriva un incrocio che darà risposte vere e _ inevitabilmente _ un primo feedback sull’allenatore.
Grosso fin qui ci ha mostrato una squadra che ha la testa prudente come atteggiamento (blocco medio basso), ma la spavalderia è appena sottotraccia, si intravede qualcosa che assomiglia alla consapevolezza di essere forti. Fin qui la teoria, solo la pratica potrà dare forza ai pensieri. Quindi il mix che abbiamo visto riflette cautela nell’impostazione e un gene killer nella ripartenza. Il centrocampo variabile e codici di comportamento fra le linee sono già un passo avanti rispetto a quello che di molto più scolastico abbiamo visto negli ultimi anni. Certo quando hai interpreti di livello è più facile organizzare un set di movimenti per imbrogliare le marcature e Grosso _ insieme al blocco medio basso _ sta pensando a una contromossa specifica per gestire la partita e colpire la Roma (da quanto emerge, con un occhio particolare alle rotazioni dei trequartisti). Congeliamo per ora la questione Kean. Con o senza il nuovo esterno di attacco, il nuovo allenatore vuole dimostrare subito che Paratici ha scelto bene.


