Mastantuono si presenta: "Che bella accoglienza. Ecco perché ho scelto Firenze"
È il giorno della presentazione di Franco Mastantuono, attaccante arrivato in prestito secco dal Real Madrid e accolto da 500 tifosi festanti all'aeroporto di Peretola il giorno del suo arrivo in città. Dopo la prima presenza in viola contro il Benevento, che ha scelto la maglia numero 30 per la sua esperienza al Franchi. l'argentino classe 2007 si presenta così alla stampa e ai suoi nuovi tifosi: "Sono molto contento di essere alla Fiorentina che mi ha messo sotto gli occhi un progetto davvero interessante. La scelta giusta per la mia carriera, sono contento della scelta che ho fatto".
Come mai ha scelto l'Italia?
"Mi sarebbe sempre piaciuto giocare in Italia e finalmente c'è stata l'occasione. Ora penso solo a fare il meglio con la Fiorentina che è la cosa più importante".
Cosa ne pensa dell'accoglienza?
"La gente mi ha accolto molto bene, è stato molto bene. Non la vedo come una preoccupazione ma come un richiamo di responsabilità anche verso i miei compagni per tornare ai vertici. Per me è importante per tornare a giocare a calcio nel migliore dei modi in un club così importante come la Fiorentina".
Cosa le chiede Grosso?
"Basta aiutare la squadra e questo è ciò che mi chiede il mister. Chiaro che a me interessa soprattutto la parte offensiva".
Ci dice qualcosa su River e Real?
"Sono squadre incredibili e molto importanti, so che c'è grande pressione ma va bene, mi piace. Per noi è un gioco anche se è un lavoro, però chiaro che per me è stato fantastico giocare in squadre così importanti e fare partite in stadi imponenti. Mi aiuterà tanto per la mia carriera".
Sulle immagini in spiaggia a Forte dei Marmi.
"Le persone mi hanno accolto con grande affetto. La gente qui somiglia un po' a quella argentina e mi ricorda casa. In spiaggia... Sono una persona normale, mi sono messo a giocare un po' con i ragazzi e mi sono divertito. Normalmente non si registra un giocatore in spiaggia ma per me è normale".
Sul paragone con Nico Paz.
"L'ho incontrato in Nazionale ed è un grande ragazzo oltre che un grande giocatore. Ma io non mi paragono a nessuno, a me interessa solo raggiungere l'obiettivo di squadra. Poi se le cose devono succedere, succederanno. Spero solo di fare bene".
Che passioni ha fuori dal campo?
"La musica mi piace molto, la chitarra è un mio hobby e ho tanti amici nel mondo della musica. Promesse? Nessuna, devo solo rispondere all'affetto che mi ha dato la gente senza pormi limiti. Cerco solo di aiutare la squadra".
Chi l'ha colpita dei compagni?
"Siamo una squadra interessante con giocatori di grande qualità, qualcuno mi ha sorpreso davvero. Ci sono giocatori come Kean, Atta o Gudmundsson: grande livello. Ma ce ne sono anche altri con grandi".
Come mai il numero 30?
"Ho debuttato con il River ed è un numero con cui mi trovo bene da sempre. Mi piace, tutto qui".
Quando ha scelto la Fiorentina?
"Ho avuto un colloquio con il Real molto cordiale e ho deciso di lasciare Madrid, poi ho avuto tante offerte ma il progetto della Fiorentina mi ha colpito più di tutti e ho deciso una settimana prima dell'annuncio".
Ricorda gli argentini alla Fiorentina?
"Sicuramente una leggenda come Batistuta, ma anche miei ex compagni come Quarta e Nico Gonzalez che mi hanno parlato benissimo di Firenze. Mi piacerebbe entrare nella storia di questo club".
Come è andata al Real Madrid?
"Non è stato un anno facile per nessuno ma come dico sempre che serve per migliorare. Questa non la vivo come una rivincita ma come una opportunità per aiutare la Fiorentina a crescere e per essere felice giocando a calcio".


