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Fiorentina, Mastantuono: "Progetto interessante, sono contento della scelta"
Il fantasista argentino classe 2007 parla dal Viola Park, presentandosi come nuovo giocatore della squadra toscana direttamente dal Viola Park.
13:55 - Il fantasista argentino Franco Mastantuono, arrivato alla Fiorentina in prestito dal Real Madrid nel corso di questa sessione estiva di calciomercato, si presenta parlando dal Viola Park per l'inizio della sua nuova avventura.
14:07 - Inizia la conferenza stampa.
Cosa l'ha convinta di più della Fiorentina?
"Ho scelto la Fiorentina perché mi ha presentato un progetto molto interessante e sta crescendo. Per lo sviluppo della mia carriera era importante venire qui e sono molto contento della scelta che ho fatto".
A cosa aspira con la Fiorentina?
"Il calcio italiano è importante nel mondo e devo dire che mi è sempre piaciuta l'idea di giocare in Serie A. Ho molte speranze, spero l'esperienza mi aiuti a crescere come giocatore e di poter passare un bell'anno qui".
L'accoglienza è stata da star: è un peso?
"La gente mi ha accolto molto bene all'aeroporto. Non sento però la responsabilità, quanto l'impegno verso i compagni per riportare la Fiorentina ai vertici. Voglio sentirmi comodo e fare le cose bene in un club importante".
Qual è il ruolo che predilige? E quello che ha in mente Grosso?
"Come sempre, sono a disposizione rispetto ai bisogni della squadra. Puoi sentirti a tuo agio in un certo ruolo, per me vale per tutta la zona offensiva. Non ho problemi, quello che mi chiederanno lo farò".
Cosa le ha lasciato il background di carriera?
"Ho avuto la possibilità e il privilegio di giocare al River Plate e al Real Madrid, squadre incredibili. C'è un certo tipo di pressione, ma fa parte dello sport e a me piace. Per noi il calcio rimane un gioco, c'è passione oltre al lavoro. E giocare in quelle squadre è stata un'esperienza importante e mi aiuterà tantissimo".
Come ha trovato Firenze? Si aspettava di fare il giro del web giocando in spiaggia a Forte dei Marmi?
"La gente mi ha accolto in modo incredibile, facendomi sentire il loro aspetto. Qui in Italia le persone assomigliano agli argentini e questo mi ricorda casa mia. Sulla partita in spiaggia, sono una persona normale, come tutti, e stavo giocando con dei ragazzi che erano lì, divertendomi un po' con loro. Normalmente non si vedono video di giocatori in spiaggia, ma per me è normale stare con gli amici".
Pensa di poter ripetere quanto fatto da Nico Paz? L'ha sentito?
"Non ci ho parlato ma ci ho giocato insieme in Nazionale e ho visto il suo percorso. Ha avuto un bell'impatto al Como, è un grande giocatore ma soprattutto una grande persona. Non voglio fare paragoni, vengo per aiutare il club a raggiungere i suoi obiettivi e le cose se succedono, è perché devono succedere, non per somiglianze definite. Spero di poter fare bene qui".
Ci racconta le sue passioni extra campo? Ha stabilito un obiettivo di gol e assist?
"La chitarra e la musica mi piacciono molto, un hobby per divertirmi. Poi non voglio promettere niente, devo fare ciò che devo, rispondendo all'affetto e alla fiducia che la gente mi ha dato. Non voglio pormi limiti, provando ad aiutare la squadra e a migliorare giorno dopo giorno".
Qualche compagno di squadra che l'ha colpita?
"La squadra è interessante e credo sarà bella da vedere in stagione. Ci sono giocatori di qualità, molti mi hanno sorpreso. Ci sono alcuni come Atta, Kean e Gudmundsson che sono di grande livello ma ce ne sono molti altri".
Ci spiega perché il numero 30?
"Lo uso perché è il numero con cui ho debuttato al River, mi piace e sono abituato a usarlo. La miglior scelta è continuare a indossarlo".
Come nasce il trasferimento?
"Quando ho parlato col Real Madrid è stata una chiacchierata cordiale e ho deciso di lasciare. Avevo molte opzioni e ringrazio chiunque fosse interessato, parlando poi però con il club e l'allenatore sono rimasto convinto e ho preso la scelta una settimana prima di arrivare".
C'è qualche argentino della Fiorentina che ricorda in maniera particolare?
"Batistuta è uno dei più grandi punti di riferimento del club, una leggenda che ha fatto cose incredibili. Ma anche altri compagni di nazionale ed ex come Nico Gonzalez e Martinez Quarta, che mi hanno parlato molto bene dell'ambiente. Mi piacerebbe entrare a far parte della storia della Fiorentina".
Cosa non ha funzionato alla Fiorentina? Questa è la stagione del rilancio?
"A Madrid abbiamo avuto una stagione complessa tutti quanti, non è stato un anno facile. Ma queste cose aiutano a migliorare, imparando, e che ci sono sempre margini nel calcio. Non è una rivincita ma un'opportunità per dimostrare il giocatore che sono e aiutare la Fiorentina ad essere la grande squadra che è".
14:22 - Termina la conferenza stampa.
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