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Pochi gol, tanta fantasia: Zirkzee, il profilo che mancava a Grosso e la voglia di rilanciarsiTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:00Copertina
di Ludovico Mauro
per Firenzeviola.it

Pochi gol, tanta fantasia: Zirkzee, il profilo che mancava a Grosso e la voglia di rilanciarsi

L'olandese è vicino alla Fiorentina, il suo arrivo porterebbe a Grosso un attaccante tecnico e che cerca il suo rilancio

Da più di un giorno la Fiorentina sta lavorando intensamente per Joshua Zirkzee, centravanti in uscita dal Manchester United e desideroso di tornare in Italia. Da parte sua, la società viola ha già incassato il sì del giocatore e ha proposto al club inglese un accordo in prestito oneroso a 5 milioni di euro, con un alto diritto di riscatto che oscilli attorno ai 30 milioni. La sensazione è che l’affare possa chiudersi velocemente, con Grosso che avrebbe così a disposizione un attaccante forse più adatto possibile alle caratteristiche della sua formazione.

Il nove di manovra che serviva

Il tema era già stato smosso su queste pagine nei giorni scorsi, dopo il naufragio di Roma che aveva messo in luce ancor di più il tipo di attaccante che servisse alla Fiorentina. Mettendo da parte la figuraccia dell’Olimpico, Grosso prova da tutta l’estate a costruire una squadra che sappia tenere il pallone in mezzo al campo e cucire gioco centralmente, con i suoi elementi migliori. Mastantuono e Atta sono stati acquisti in questa direzione e un terminale offensivo tecnico, di manovra e abile a chiudere uno-due coi compagni sembra oggi proprio la necessità della Fiorentina, che non aveva in Kean e non ha in Pellegrino queste caratteristiche. In tal senso, Zirkzee non potrebbe calzare più a pennello di così.

Meno efficace sotto porta

A fare da contraltare a questo tipo di analisi tecnico-tattica, c’è l’altra faccia della medaglia dell’olandese: non è mai stato un bomber. Conosciuto bene in Italia ai tempi di Parma e soprattutto Bologna, Zirkzee si è sempre messo in mostra a suon di giocate, fraseggi nello stretto e dimostrazioni di tasso tecnico allo stato puro. Molto meno invece per la cattiveria sotto porta, tanto che in due anni a Manchester è andato a segno solo sette volte in tutta la prima stagione e due volte la scorsa, pur trovando ampio spazio. Va detto, di contro, che lo United di questi anni si è dimostrato ambiente ostile a tanti giocatori (e allenatori) e imporsi con la maglia del Red Devils sarebbe stato ancora più difficile. A Bologna, però, nell’anno della sua esplosione e che l’ha portato poi a essere ceduto allo United per 40 milioni di euro, solo in campionato andò a segno ben undici volte. La speranza è che, qualora si definisse l’affare coi viola, possa ripetersi e migliorarsi col giglio cucito sul petto.

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