Penultimo giorno di mercato: la Fiorentina chiude per Beto. Cambi in mezzo, Gud in bilico, Dodò ora può restare
Un finale imprevisto (almeno per i più convinti sostenitori - tantissimi - del nuovo metodo Paratici) ovvero quello di mercato, e una falsa partenza che fa preoccupare. La data del centenario entra di diritto nella memoria ma non per quel che tutti si auguravano, e adesso i segnali sono da prendere seriamente in considerazione mentre l'arrivo di Njie almeno copre l'assenza di esterni di ruolo a 48 ore o poco meno dal gong sulle trattative.
Fatta per Beto
Intanto, dopo giorni di trattative, la Fiorentina ha rotto gli indugi, chiudendo l'arrivo di quello che sarà il sostituto di Kean. Paratici ha infatti scelto di puntare tutto su Beto, dopo aver a lungo corteggiato e tentato di prendere Zirkzee. Il classe 1998 arriverà a Firenze a titolo definitivo dall'Everton per una cifra di 18 milioni di euro. Su Gudmundsson invece il pressing della Lazio è in aumento.
Mosse a centrocampo
Così mentre Mandragora è un altro che può far le valigie complice De Rossi che da Genova spinge per il suo arrivo sia Thorstvedt che Torreira restano piste tenute in considerazione, conferma di come ancora il lavoro sul mercato sia tanto. D'altronde pure per Barak e Nzola dovranno essere trovate soluzioni entro il fischio finale di martedì visto che il solo Sottil è prossimo a partire direzione Watford.
Versione definitiva
Una sorta di corsa contro il tempo per completare una rosa che ha messo in mostra più di un problema e sulla quale i primi interventi del tecnico non hanno sortito grandi effetti. Per questo è lecito attendersi anche mosse a sorpresa, che consegnino comunque a Grosso una versione definitiva di squadra come ancora non è stato possibile vedere sul rettangolo di gioco.


