Il manifesto di Vanoli: equilibrio, identità e lavoro per costruire un sogno
Paolo Vanoli ha presentato il proprio "manifesto" da nuovo vecchio allenatore della Fiorentina in un contenuto pubblicato sul sito ufficiale viola e non tramite una vera e propria conferenza stampa di (ri)presentazione. Venti minuti in cui l'allenatore ha tracciato le linee guida del suo nuovo corso che dovrà partire dal lavoro, termine utilizzato con grande costanza, e identità. Vanoli ha parlato di una strada che è "ancora lunga", citando anche le parole di Paratici di qualche mese fa, quando parlando degli obiettivi dichiarava che prima andava costruita una base anche essendo pronti a risultati non immediati per poi puntare a raggiungere grandi obiettivi successivamente.
Vanoli guarda al futuro della Fiorentina
Il tecnico ha anche dichiarato di non guardarsi mai indietro, un passaggio non banale se si pensa a quanto fatto nella passata stagione. Anche per l'allenatore dunque conterà solo il futuro e non più la salvezza giustamente celebrata alla fine dello scorso campionato. Guardare avanti per "correre dietro un sogno" raggiungibile però soltanto tramite il lavoro quotidiano. Vanoli considera la squadra ereditata dopo l'addio di grosso "piena di talento" e da questo aspetto ha intenzione di ripartire.
Una pagina bianca da colorare di viola
Servirà equilibrio ma anche grande sostegno a una squadra di giovani che potrà crescere grazie all'entusiasmo ma anche grazie al "bastone e carota" che l'allenatore si è detto pronto ad usare in vista del prossimo futuro. Un futuro da scrivere da zero, partendo da "una pagina bianca" che dovrà essere scritta anche grazie agli investimenti della proprietà, ringraziata a più riprese dallo stesso allenatore, sia per la fiducia del passato che per quella del presente.
Chi ha tempo non aspetti tempo
"Il tempo è denaro" ha anche scherzato Vanoli proprio mentre chiedeva tempo per il lavoro che dovrà portare avanti. Una richiesta normale e giusta considerando l'inizio di questa stagione, che però non potrà essere presa come scusa da un allenatore pronto solo a guardare avanti. La sfida di domani sera contro il Pisa sarà già la prima prova per dimostrare davvero di essere stati capaci di voltare pagina per scriverne una interamente nuova. Poi ci sarà il Napoli e ancora tre settimane di sosta che Vanoli utilizzerà per trovare la giusta quadra e costruire le basi per un futuro migliore, per sé e per la Fiorentina.


