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Vanoli: "Questa squadra mi entusiasma, ma avremo degli alti e bassi"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:15Primo Piano
di Redazione FV
per Firenzeviola.it

Vanoli: "Questa squadra mi entusiasma, ma avremo degli alti e bassi"

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli si è concesso in una lunga intervista sui canali ufficiali del club gigliato parlando del suo arrivo, dell'esordio contro il Venezia e della piazza di Firenze: "Il primo obiettivo per una squadra giovane e rinnovata è quello di conquistare la piazza e la tifoseria. Io penso che sia una base importante. Credo che contro il Venezia hanno capito di cosa parlavo. Penso che sia una squadra di talento, che, come dico io, è fine a se stesso se non giochi per il compagno. Ai ragazzi ho detto che la gente di Firenze si innamora non del risultato, ma di come si suda la maglia. Questa pagina bianca, che siamo adesso, deve essere un mattone per costruire una casa". 

Noi l'abbiamo vista sugli spalti e l'impressione è  di una squadra che correva per il compagno...
"Ho avuto la fortuna di giocare con grandi calciatori, che mi hanno insegnato quanto è importante giocare di squadra per raggiungere certi risultati. Questa squadra ha talento e lo ha dimostrato. Il mio impegno è quello di mettere le basi per creare un'identità. Ora non dobbiamo guardare l'obiettivo, ma la strada. L'obiettivo è diverso rispetto a quello dell'ultima stagione".

Se guarda indietro quale è il suo pensiero, mentre se guarda avanti quale è la sua visione?
"Se mi guardo indietro mi rimane un'esperienza come tutte le esperienze che ho fatto, ma Vanoli non si guarda mai indietro, lo fa solo per sistemare degli errori. Quando si inizia un nuovo campionato, inizia una nuova storia. Lo ha detto anche il direttore Paratici, sottolineando come preferisca arrivare in zone di classifica non eccellenti, ma che ti permettono di mettere le basi per un progetto a lungo termine. Sono d'accordo e penso che il lavoro fatto da questa società è quello di portare la Fiorentina il più in alto possibile".

Che Fiorentina ha ritrovato?
"Sicuramente cambiata. C'è anche un Vanoli cambiato e carico, perché questa è una squadra che mi entusiasma, una proprietà che Firenze non deve farsi scappare e che mi ha sempre sostenuto. Gli investimenti fatti dalla famiglia Commisso dimostrano la voglia che hanno di dare qualcosa a Firenze. Ora non dobbiamo esaltarci, a Firenze manca un po' la parola equilibrio. Dobbiamo stare vicino a questa squadra. In questo campionato ci saranno degli alti e bassi". 

Per dare vita ad un progetto vincente e duraturo serve pazienza ed equilibrio?
"Più che pazienza serve equilibrio, perché sono consapevole che, avendo lavorato tanti anni con i giovani, questi possono avere alti e bassi. È normale che all'interno di una rivoluzione, con una media età che si è abbassata molto, bisogna accettare che ci possono essere questi alti e bassi. Sta a me dare principi e certezze a questi ragazzi".

La proprietà della Fiorentina è sempre vicina alla squadra e soffre insieme a lei...
"Vederli ogni giorno al fianco della squadra è importante. La bellezza di questa famiglia è che si è ributtata al 100% in questo club. Lo ha dimostrato sul mercato e con il nuovo progetto. Mi hanno sempre sostenuto nei momenti difficili e mi hanno riaccolto con un grande abbraccio". 

Non è poco avere questo lato umano…
"Questo è uno dei motivi per cui sono tornato con tanto entusiasmo. Bisogna lavorare per dare una gioia anche alla società. Io devo essere giudicato per quello che faccio sul campo". 

Cosa augura alla piazza di Firenze e alla proprietà Commisso?
"Gli auguro di credere in questo nuovo progetto. Ci sono stati dei momenti difficili che abbiamo superato insieme. La tifoseria ci è sempre stata vicina ed è giusto che a volte ci siano dei dissapori, ma anche quest'anno ho visto un grande entusiasmo e sono felice di questo. Questo ambiente è una base importante per un giovane, che deve abituarsi a questo".

Abbiamo notato che molti tifosi sono rimasti molto affezionati a lei…
"È un piacere. Cerco di fare vedere le mie qualità, che sono quelle del lavoro e del sacrificio. A volte mi dispiace, anche se non è facile fare capire l'obiettivo primario. Io lo scorso anno dovevo portare la barca in porto. Questo poteva non essere capito dalla tifoseria esigente di Firenze. Io lavoro per correre dietro a un sogno. Adesso con questi ragazzi dobbiamo rimanere concentrati". 

C'è un'immagine bellissima di lei che all'ultima di campionato saluta la curva…
"Vorrei dimenticare e guardare avanti, ma ci sono degli scatti che rimangono impressi per la vita. È una foto che quando la rivedo mi emoziona tanto, perché alla fine Firenze ha capito cosa ho cercato di trasmettere durante l'anno. Questo è il rapporto che ho con questa città".

Come vede la prossima sfida contro il Pisa?
"È un derby e una partita importante. Abbiamo un trofeo solo, che è quello della Coppa Italia e dobbiamo mentalizzarci su questo. Dobbiamo dare sempre tutto in ogni partita. Abbiamo della competizione in squadra ed è giusto che ci sia. Non dobbiamo sbagliare contro il Pisa. Ho spiegato ai ragazzi cos'è il derby qui a Firenze".

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