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Vanoli vitamina della Fiorentina, Allegri preoccupato... I gioielli viola vogliono stupireTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Mario Tenerani
per Firenzeviola.it

Vanoli vitamina della Fiorentina, Allegri preoccupato... I gioielli viola vogliono stupire

In fin dei conti tra Napoli e Fiorentina corrono solo 3 punti, a favore di Allegri. Sono pochi considerando le premesse di inizio stagione. Con un Napoli forte e strutturato - ma carente sul mercato - rispetto alla squadra viola rivoltata come un guanto. L’avvio della Fiorentina è stato un disastro fabbricato su 3 sconfitte. Poi è arrivato Vanoli e qualche raggio di sole è ricomparso. La partenza del Napoli è stata da montagne russe: una vittoria (a Genova), due stop in casa col Como e fuori con l’Inter, quindi il successo su un Bologna allo sbando. Tanto che il club rossoblu dopo il Maradona ha silurato Tedesco e ingaggiato Palladino. Detto tutto ciò, il Napoli resta superiore alla Fiorentina, ma la teoria è un conto, il campo è un altro. Alla sfida di domenica Vanoli arriverà con un sorriso modello spot da dentifricio sbiancante, mentre Allegri porterà con sé una malcelata preoccupazione. 

Vitamina Paolo

E’ entrato nel tessuto connettivo viola con la forza di un farmaco rigenerante. Forse non se l’aspettava neppure lui o forse lo aveva sognato senza sperare in tanto. Vanoli è un umile vero, uomo concreto. Non concede centimetri agli scarabocchi della fantasia. Ma ora, rispetto a qualche mese fa, la Fiorentina è un canovaccio diverso. Ha la forza della serenità, non l’ansia soffocante di non farcela a tenere in serie A i suoi viola. In un istante è cambiata la prospettiva e con essa la visione. “Basta parlare di salvezza”, ha detto dopo la goleada di Venezia. “L’ho detto ai ragazzi, bisogna guardare ad altro”. Vanoli nasconde con fatica l’entusiasmo di guidare un gruppo che Paratici ha costruito per Grosso, ma che in realtà è diventato l’abito su misura di Vanoli. Sono i paradossi del calcio, ma il pallone è bello anche per questo. Le certezze durano un battito di ciglia e si rigenerano in un nuovo racconto. Vanoli ha la Fiorentina sulle punta delle dita, la sente veramente sua. Seppur consapevole che una brutta sconfitta potrebbe riaccendere sopite polemiche. Però tira dritto, con le sue convinzioni e finalmente con gli esterni di qualità. Quelli che aveva chiesto a gennaio, salvo poi accontentarsi di Solomon e Harrison. Il “Paolo”, come lo chiamano nel varesino, arriva a a questa sfida col cuore lieve. E credeteci, non è un dettaglio trascurabile.  

Allegri ma non troppo

Acciuga, a Livorno lo hanno sempre chiamato così, ha qualche attenuante se il suo Napoli è partito col freno a mano inserito. Per Firenze è ancora in forte dubbio Anguissa, mentre ai box ci saranno ancora Meret, Buongiorno, Marianucci, McTominay, Santos e Giovane. Il tecnico livornese merita almeno le attenuanti generiche. Però qualcosa non torna comunque nel Napoli. Troppo spesso passivo e distratto in difesa. Col Bologna però, anche se ha segnato un solo gol, ha vinto con merito certo. Questo andamento ondivago, fatto di 2 vittorie e 2 sconfitte, ha creato allarme in una piazza storicamente agitata e votata allo psicodramma calcistico.  Vanoli teme Allegri, ma Max ha comunque i propri pensieri perché questa Fiorentina ora incute timore. 

Luccicano i gioielli viola

Vogliono farsi notare. Non sappiamo se ci riusciranno, ma di sicuro ci proveranno. Oulai, Mastantuono Njie, Pellegrino, Goncalves, fermiamoci qui, hanno un desiderio che si coniuga col verbo stupire. La vetrina è formidabile, il Franchi poi un teatro di prestigio. Grande visibilità per gente che ha voglia di mettersi in mostra. Le motivazioni fanno miracoli, Vanoli conta su queste. Per la Fiorentina sarà dura, ma non impossibile. In fin dei conti ci sono solo 3 punti di differenza…

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