La ricetta di Vanoli è quella giusta: il tecnico può davvero far innamorare questo gruppo della Fiorentina. Grosso era stato scaricato dai giocatori, impossibile pensare il contrario. Napoli prova del nove: guai a dare Allegri per morto
Paolo Vanoli si è già preso la Fiorentina. Non grazie ai due successi contro Venezia e Pisa, importantissimi, certo, ma attraverso il suo incredibile sentimento per questo club. Tornare a Firenze, dopo essere stato mandato via alla fine dello scorso campionato, non era né semplice né scontato, ma il tecnico ha dimostrato, sia con le parole che con i fatti, di essere innamorato pazzo di Firenze, dei suoi tifosi e della Fiorentina, società con la quale, ed è giusto ricordarlo sempre, aveva scritto già una pagina indelebile, grazie a quel gol al Tardini nella finale di andata della Coppa Italia 2000/2001 decisivo per la vittoria del trofeo, l'ultimo messo in bacheca dal club. Dopo la salvezza ottenuta nella passata stagione Vanoli aveva una voglia matta di mettersi in gioco per obiettivi più importanti e, anche se con un ritardo di tre mesi, la sua grande occasione è arrivata. Inutile pensare a cos'è successo a fine maggio, non ha senso, conta solo il presente. Vanoli lo sa e non porta rancore.
La squadra è al fianco dell'allenatore
Come dicevamo all'inizio, Paolo Vanoli si è già preso la Fiorentina, in una sola settimana o poco più e adesso la sensazione è che abbia davvero tutte le carte in regola per far capire a tutti i suoi giocatori che cosa significhi indossare la maglia con il giglio sul petto. In un calcio profondamente cambiato rispetto a quando Vanoli scendeva in campo per giocare, prima di diventare allenatore, trovare un tecnico profondamente innamorato del club per il quale lavora è cosa rara, rarissima, ma la Fiorentina può dire di averlo, senza paura di essere smentita. Ecco, partendo da questa cosa tutt'altro che banale il gruppo forgiato da Paratici a suon di acquisti, durante l'ultimo mercato estivo, può adesso iniziare davvero il suo percorso, dimenticando i primi due mesi e mezzo della stagione e scrivendo la sua storia in quella pagina bianca tanto cara proprio a Vanoli.
Grosso era stato scaricato dai giocatori
Un piccolo passo indietro lo facciamo però noi, tornando a parlare, per l'ultima volta, di Fabio Grosso e di un divorzio inevitabile che si è giustamente consumato. L'errore primario è stato quello di scegliere un tecnico che non aveva il giusto curriculum per prendersi in carico il compito di guidare una squadra che sarebbe stata rivoluzionata, il caos delle ultime settimane di calciomercato ha fatto il resto, ma c'è una cosa ancora più importante, che riguarda il rapporto tra lo stesso Grosso e i suoi giocatori. Le parole di Fagioli post Venezia sono state pesantissime e ci hanno raccontato che la squadra aveva di fatto scaricato l'ex allenatore del Sassuolo. Impossibile dire o pensare il contrario e la prova definitiva è arrivata anche sul campo. Perché Vanoli ha toccato i tasti giusti, questo è certo, ma non ha la bacchetta magica, come nessun altro tecnico al mondo. Per trasformare un gruppo in così poco tempo non esiste alcuna ricetta, conta soprattutto quello che i calciatori sentono durante gli allenamenti e le partite. E con Grosso nessuno sentiva più niente di emozionante.
Napoli prova del nove: attenzione ad Allegri
Tornando alle cose più attuali è giusto chiudere con un pensiero sulla gara contro il Napoli. Quella di domenica alle 12.30 sarà una partita importantissima, per la classifica e la continuità dei risultati, ma non solo. Dopo la sfida del Franchi la Serie A si fermerà infatti per un'inedita sosta di tre lunghissime settimane. Una sosta dove il morale avrà un ruolo molto più importante del solito. Ecco, proprio per questo sarà fondamentale chiudere questo primo ciclo di partite con una prestazione da squadra vera, a prescindere dal risultato. Battere il Napoli, sia chiaro, avrebbe un sapore dolcissimo ma non sarà affatto facile, perché quella partenopea è una squadra fortissima, partita non al meglio ma fortissima. Qualcuno potrebbe pensare che Massimiliano Allegri, tecnico degli azzurri, non sia più quello di una volta, magari avendo anche ragione sotto alcuni punti di vista, ma guai a dare per morto il tecnico livornese, che sa benissimo che avrà un solo risultato a disposizione per non trascorrere tre settimane di critiche e polemiche. Vanoli non lo sottovaluterà, questo è sicuro. La sua Fiorentina sarà pronta e la nostra speranza è quella di goderci una partita vera, speciale. Una partita che può essere il trampolino per una stagione ancora tutta da scrivere.


