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Mencucci: "Il Viola Park può diventare un limite. Ritiro estivo? Vi dico la mia"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom
Oggi alle 13:00Copertina
di Redazione FV
per Firenzeviola.it

Mencucci: "Il Viola Park può diventare un limite. Ritiro estivo? Vi dico la mia"

Intervenuto oggi a Radio Firenzeviola, durante 'Viola amore mio', l'ex dirigente di Fiorentina e Lecce Sandro Mencucci ha parlato a qualche mese dal suo addio dal club salentino, lui che è nato a Firenze: "In effetti sono in una situazione che non mi capitava da tanto tempo. Ad agosto ho terminato la mia esperienza a Lecce, ora sto un pochino fermo poi mi guarderò intorno per capire come ricominciare. Faccio come Corvino, che dice sempre che i cavalli di razza muoiono in pista. A Lecce sono stati 5 anni intensi. Restare in Serie A tutti questi anni non è stato semplice. Specialmente per Corvino è stata un'operazione complicata e credo che in Italia sia sempre più difficile farlo, basti vedere come tante società facciano fatica ad andare avanti in autofinanziamento".

Da fiorentino, è più difficile lavorare al Lecce o alla Fiorentina?
"Le cose sono imparagonabili. A Lecce l'obiettivo è chiudere il bilancio in pareggio aiutandoti da solo piuttosto che avere una proprietà che inietta dentro continuamente denaro: è una cosa diversa".

Per il Centenario era in ferie?
"Sì, però non ero stato comunque invitato. Non so perché la società abbia fatto questa scelta "nascondendo" i dirigenti, forse c'erano così tanti ex calciatori che hanno preferito dare spazio a loro. Ma penso a una persona come Corvino, o come il sottoscritto, persone che hanno lavorato tanti anni nella Fiorentina. Ognuno comunque ha il suo modo di comportarsi, andiamo avanti".

È mai stato al Viola Park?
"Non ho mai avuto l'occasione di andarci. Lo ritengo un valore aggiunto per il club ma anche un limite, leggo che ha un costo annuale molto alto e questo costo si deve tramutare o in giocatori o in altri tipi di risultati. Altrimenti diventa un limite".

Paratici ha cambiato il modo di intendere il settore giovanile.
"Ha capito bene che non sono i trofei gli obiettivi, ma che nel giro di qualche anno arrivino in prima squadra i giocatori dal settore giovanile. Cosa che noi abbiamo fatto abbastanza ai miei tempi, pur non avendo un centro sportivo unico. Anche se era bello vedere la presenza della Fiorentina nella città. Oggi se ti chiudi in un castello ti isoli dal tuo popolo, dalla tua gente. Dal punto di vista sportivo hai tanti vantaggi, ma i risultati sono stati relativi. Oggi credo che un maestro di calcio come Andreazzoli sia in grado di creare qualcosa ma non basta".

Come valuta il ritiro al Viola Park?
"Quest'anno con il Lecce siamo andati in Austria, un bellissimo ritiro ma con un costo importante per il club. Pensare a un ritiro in Salento, a luglio, diventa complicato. Io però già avevo fatto la riflessione di chiedermi se fosse opportuno fare il ritiro lontani, io lo pensavo soprattutto dal punto di vista economico. Perché tanti giocatori arrivano ad agosto, a luglio fai un ritiro per calciatori che nella maggior parte andranno via. Le squadre cambiano tanto dopo i ritiri a luglio, rischiano di diventare fini a se stessi. Più che il ritiro io penso sia importante fare amichevoli di livello".

Come vede la Fiorentina di questa stagione?
"Quando arriva un direttore importante come Paratici è quasi scontato che la squadra cambi. Ogni dirigente ha le sue idee. Lo stesso Corvino quando arriva in un posto vuole la sua squadra. Reputo che abbia fatto un buon lavoro anche perché a me piacciono le squadre giovani e la Fiorentina lo è. Paragonarla a una mia Fiorentina? Sinceramente non riuscirei in questo momento".

Chi le piace più di tutti?
"La risposta è facile: il giovane argentino (Mastantuono, ndr) ruba gli occhi. Non so se saranno lui o Nico Paz a raccogliere l'eredità di Messi, di acqua sotto i ponti ne deve passare, ma Mastantuono mi piace molto".

Lo conosce Oulai?
"La mia forza da dirigente è stata non addentrarmi in aree che non mi competono, per cui farei confusione. Oulai è molto bravo ma non so se è meglio di Fagioli".

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