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Kayode e gli altri, il vivaio dei rimpianti: un tempo talenti viola, oggi fortune altrui

autore
Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it
Oggi alle 19:00Copertina
autore Andrea Giannattasio
30.09.2026 19:00Copertina
Il gol in Nazionale riapre il dibattito sui giovani lasciati partire. Cifre e percorsi suggeriscono una maggiore attenzione nelle scelte sui baby

Il gol lo ha segnato per l’Italia, ma il colpo lo ha accusato anche Firenze. La prova di Michael Kayode all’esordio in Nazionale contro la Turchia ha riaperto il dibattito sui talenti cresciuti nella Fiorentina e lasciati diventare grandi altrove. Il terzino del Brentford è forse il rimpianto maggiore, perché aveva già dimostrato - grazie al lavoro di Vincenzo Italiano - di poter stare nella prima squadra viola eppure, nel recente passato, non è l’unico. E scorrendo nomi, cifre e valutazioni, il sospetto che nella gestione dei giovani sia mancata un po’ di attenzione diventa difficile da ignorare.

Kayode, un valore più che raddoppiato

Il classe 2004, come ben noto (in città in questi giorni non si parla d'altro...) lasciò Firenze nel gennaio 2025: prestito oneroso da 500mila euro e diritto di riscatto da 17,5 milioni, poi esercitato dal Brentford. 18 milioni complessivi, dunque, con il 10% sulla futura rivendita conservato dalla Fiorentina. Oggi la valutazione indicata - almeno sulla base di ciò che stima Transfermarkt- è di 40 milioni, più del doppio dell’incasso viola. La clausola potrà garantire altri soldi, ma resta la sensazione di aver rinunciato troppo presto a un terzino che avrebbe potuto rappresentare una risorsa per molti anni.

Ghilardi e Favasuli, consolazione economica

Non meno significativa è la parabola di Daniele Ghilardi, centrale del 2003 ceduto al Verona nel 2022 per una cifra iniziale nell’ordine del mezzo milione. Il 50% sulla rivendita ha poi consentito alla Fiorentina di ricavare circa 5 milioni dal passaggio alla Roma, mentre oggi il difensore viene valutato 18 milioni. Una tutela preziosa per il bilancio, che non cancella il dubbio sulla discutibile rinuncia sportiva. Ancora più evidente il caso di Costantino Favasuli, classe 2004 lasciato al Catanzaro senza incasso iniziale, mantenendo il 50% sulla futura cessione. Il successivo trasferimento al Napoli ha garantito ai viola un ritorno nell’ordine dei 3,5-4 milioni. La sua valutazione attuale è indicata in 8 milioni (ma viene facile pensare che sia destinata a salire): anche qui, altri hanno trovato il modo di valorizzare un ragazzo formato a Firenze.

Amatucci e una lezione già vista

Completa il quadro Lorenzo Amatucci, regista del 2004 ceduto questa estate al Deportivo La Coruna per 2,5 milioni più bonus, con il 20% sulla futura rivendita. Oggi la valutazione condivisa è di circa 8 milioni. Le stime non sono offerte concrete e nessuno può assicurare che tutti avrebbero avuto lo stesso rendimento restando in viola, ma la ripetizione dei casi suggerisce maggiore pazienza prima degli addii definitivi. Una lezione che Firenze conosce dai tempi dei Della Valle e della stagione dirigenziale che vide anche Corvino alla guida dell’area tecnica: Nicolò Zaniolo, passato a costo zero all’Entella, e Gianluca Mancini, ceduto al Perugia per una cifra irrisoria, costruirono altrove carriere importanti. Vicende diverse nelle responsabilità, identiche nel rimpianto. Formare un talento serve a poco se poi sono sempre gli altri a raccoglierne i frutti.

Nella grafica realizzata da Pietro Pelliciari di Rtv38 per Extra Viola ecco il riassunto di quanto detto fin qui:

per Firenzeviola.it

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