Nella notte delle stelle Fagioli vuole prendersi la Nazionale: Mancini lo conferma contro la Francia
Alessandro Di Nardo
Allo Stade de France di Saint-Denis, contro i campionissimi della Francia, dall'altra parte Zinedine Zidane, a osservare. Quella di stasera potrebbe essere la notte di Nicolò Fagioli. Uno che, per status e colpi, sembrava nato per stare su questi palcoscenici. Francia-Italia potrebbe essere la gara che consentirà al classe 2001 di prendersi definitivamente la maglia azzurra. Lo potrebbe fare da titolare, lui predestinato e ben voluto soprattutto dal Ct Roberto Mancini, che secondo le ultime indicazioni di formazione in vista della sfida di Nations League (fischio d'inizio stasera ore 20.45) vorrebbe riproporlo dal 1', a fianco di Barella e Tonali, in un centrocampo che rimane uno dei punti di forza di questa Nazionale. La novità è poi il numero che avrà: non più la sei, come in Turchia, ma la dieci, numero con un peso specifico notevole, sulle spalle di un calciatore che vuole prendersi anche l'Italia.
L’incrocio con l’idolo
Fagiolino sta diventando Fagiolone (citazione dell'ex Ds viola Pradè): la prova di maturità arriva sul red carpet di Parigi, in un incrocio che per storia e valori in campo è un crash test per tutti, perché a quei livelli o galleggi o affoghi. Si cresce soprattutto in serate come queste, che valgono 10, 100 gare normali per la formazione di un giocatore, chiamato a sfidare stasera gente del calibro di Olise, Doué, Dembelé (non ci sarà Mbappé, infortunato, e Zidane potrebbe proporre una mediana tutta made in Serie A, con Koné, Rabiot e Da Cunha). 'Fagiolino' si avvicina alla sfida contro la Francia con una consapevolezza diversa, dopo il rilancio vissuto alla Fiorentina e il ritorno in Nazionale. A Parigi il centrocampista azzurro incrocerà proprio Zinedine Zidane, uno dei suoi grandi idoli e un giocatore al quale è stato accostato per la qualità di alcune giocate. “Affrontare Zidane e la sua Francia piena di campioni sarà un’emozione indescrivibile”, ha raccontato Fagioli a RaiSport, sottolineando il livello della sfida. Il classe 2001, tornato in azzurro dopo due anni, ha anche ribadito il proprio obiettivo primario: “Andare al Mondiale con l’Italia è il mio sogno più grande”.
Indicazioni per Vanoli
Occhi attenti anche dal Viola Park: contro la Turchia Fagioli è partito titolare nel centrocampo a tre scelto da Mancini, agendo da mezzala sinistra con Tonali davanti alla difesa. Un ruolo diverso rispetto a quello che sta ricoprendo alla Fiorentina, soprattutto dall’arrivo di Paolo Vanoli, ma che non gli ha impedito di mettere in mostra qualità in costruzione e nella rifinitura. La sua duttilità può rappresentare un’indicazione interessante anche per il tecnico viola, che ha già parlato della possibilità di schierare insieme Oulai e Fagioli in una mediana a doppio play. La prova in azzurro ha mostrato che il classe 2001 può adattarsi anche a una posizione più defilata, mantenendo comunque la capacità di partecipare alla costruzione e accompagnare l’azione offensiva. La Nazionale - e soprattutto la supersfida di stasera - può restituire un Fagioli versione mezz'ala, una dimensione ulteriore anche per la Fiorentina.


