Vanoli, dal lavoro alle risposte verso Marassi. E gli inciampi delle big sono da monito
Andrea Giannattasio
Il sudore accumulato al Viola Park deve cominciare a trasformarsi in segnali sul campo. Dopo giorni di lavoro intenso e ripetute doppie sedute, Paolo Vanoli aspetta di vedere i primi frutti di una preparazione che ha accompagnato buona parte della lunga pausa del campionato. Domani l’allenamento congiunto a porte chiuse contro la Primavera di Andreazzoli offrirà un’altra occasione per misurare i progressi della Fiorentina, soprattutto sul piano dei movimenti e dell’intesa tra i reparti. Il riferimento resta il 4-2-3-1, utilizzato nelle tre gare tra Serie A e Coppa Italia e confermato domenica scorsa contro il Signa. Una strada sulla quale il tecnico continua a insistere, con lo sguardo già rivolto alla trasferta del 10 ottobre contro il Genoa: a Marassi inizierà un ciclo che dirà molto sulle prospettive viola.
La pausa nasconde trappole
Il tempo a disposizione per allenarsi rappresenta un’opportunità, ma guai a considerare la sosta una garanzia di miglioramento. I rischi sono numerosi e i risultati delle amichevoli delle ultime ore offrono un promemoria eloquente: il Napoli ha perso 2-0 contro l’Avellino, la Juventus è stata battuta 1-0 dalla Cremonese e il Milan non è andato oltre il pareggio (1-1) con il Padova. Test da interpretare tenendo conto dei carichi e delle assenze, certo, ma sufficienti a ricordare quanto possa essere complicato conservare ritmo e attenzione lontano dalle partite ufficiali. Ecco perché la Fiorentina dovrà presentarsi a Genova con le antenne dritte, senza scambiare i nove gol al Signa per una certificazione del lavoro compiuto. Il confronto di domani servirà anche a questo: tenere accesa la concentrazione e verificare quanto dei principi di Vanoli sia già diventato patrimonio della squadra.
Nazionali, rientri a scaglioni
Dopo il test con la Primavera sono previste altre 48 ore di riposo, prima dell’avvicinamento definitivo alla ripresa. Beto, rientrato dagli impegni con la Guinea-Bissau, sarà a disposizione domani, pur svolgendo un lavoro separato. Per ricomporre il gruppo, però, Vanoli dovrà ancora aspettare: Oulai è atteso lunedì, mentre Fagioli, Ndour e Njie torneranno dopo aver concluso gli appuntamenti di lunedì con le rispettive Nazionali. Gli ultimi arrivi si concentreranno il 7 ottobre, quando al Viola Park sono attesi Dragusin e Pongracic. Mastantuono raggiungerà invece l’Italia soltanto in tarda serata e avrà poco più di due giorni per preparare la sfida di Marassi. Un margine ristretto, che renderà ancora più importante il lavoro di chi è rimasto a Firenze e la capacità di ritrovare rapidamente un’intesa comune.


