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Antognoni: "Il club mi propose un ruolo denigratorio. Volevo fargliela pagare non andando al centenario"

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Redazione FV
Fonte: Lorenzo Marucci
Oggi alle 11:30Primo Piano
autore Redazione FV
03.10.2026 11:30Primo Piano
www.imagephotoagency.it
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Nel corso della presentazione del suo nuovo libro "Una vita da dieci", al Festival dello Sport di Trento, Giancarlo Antognoni, storico numero dieci della Fiorentina, ha parlato di temi non solo legati al passato ma anche all'attualità, come quello della sua non presenza nella società viola e la sua mancata presenza al centenario: "Non so perché non sono nel club, giocatori di un certo peso servono per smorzare a volte anche discussioni che nascono tra tifosi e società".

Cecchi Gori e Della Valle? "Passionale, per me un presidente importante, poi ci siamo divisi sulla scelta di Terim che Vittorio cacciò. Oggi Vittorio parla solo con me, gli altri suoi “amici” li ha cancellati. Della Valle invece pensavo mi prendesse in considerazione all'inizio, lo ha fatto quando è andato in difficoltà con la gente. L'ho capito, non sono un bischero, ma accettai di andare alla festa dei 90 anni, ad una condizione: che mi prendesse in considerazione come poi ha fatto".

Commisso? "Avevo già il contratto e lo presentai io a Firenze. Mi pareva una persona tranquilla e normale, poi ci sono state delle vicissitudini con Barone. E non sono stato trattato bene".

Sul centenario e i contrasti con Barone? "Non vado contro i tifosi ma sono a loro favore, ci mancherebbe altro. Barone mi voleva dare un ruolo “denigratorio”, per carità i giovani mi interessano moltissimo ma in quel momento non lo accettai e entrai in contrasto. Mi ero ripromesso: questa gliela faccio pagare e non vado al centenario. E’ una scelta mia fatta cinque anni fa, i tifosi devono capirlo e non devono mettersi contro di me. La dignità non me la gioco con nessuno”.

Fonte: Lorenzo Marucci

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