Vanoli: "Di Mastantuono ha colpito la sua umiltà. Fagioli è cresciuto tantissimo"
Redazione FV
Paolo Vanoli ha concesso un'intervista a SkySport, nel corso della quale ha analizzato i suoi ultimi mesi e anche la situazione attuale della Fiorentina. Ecco le parole del tecnico viola: "Quando sono andato via il tributo che mi ha fatto la gente mi ha legato ancor di più a questa città perché è stato riconosciuto il lavoro fatto l'anno scorso. Non sono tornato per una rivincita, sono venuto con grande entusiasmo e voglia di fare qualcosa di importante anche perché, e questo va sottolineato, ho sempre sentito la stima della famiglia Commisso che ringrazierò per sempre".
Sul momento vissuto da Nicolò Fagioli con la Nazionale, Vanoli ha aggiunto: «Sono davvero felice per lui. L'anno scorso, proprio nei momenti più complicati, ha reagito mettendosi a lavorare e migliorando molto, soprattutto sotto il profilo difensivo. È cresciuto parecchio. È un giocatore intelligente e proprio per questo può essere impiegato in più posizioni a centrocampo: può fare il play, la mezzala di costruzione oppure giocare in una linea con due registi, che è una soluzione sulla quale lavoriamo dal mio arrivo».
Parole positive anche per Franco Mastantuono: «La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la sua umiltà. Penso a quello che ha detto dopo la partita in cui ha segnato tre gol, quando ha indicato un altro giocatore come migliore in campo. È stato un segnale importante, perché mi ha fatto capire quanto sia lucido e quanto riesca a riconoscere il valore della squadra. Credo che proprio questo sia uno degli elementi che possono fare di lui un campione. Per arrivarci, però, sa che dovrà lavorare ancora tanto. Siamo contenti che abbia avuto la possibilità di andare in Nazionale: il talento c'è e non lo dico soltanto io, basta guardare la cifra che il Real Madrid ha investito per acquistarlo. Per lui rappresenta una sfida importante, perché deve crescere in un campionato come quello italiano, molto difficile soprattutto dal punto di vista tattico. Ha grande voglia di lavorare e, sotto questo aspetto, mi ha davvero sorpreso».


