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Njie, un gol per prendersi la Viola. E chiamare la Svezia dei grandi

autore
Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it
Oggi alle 16:00Copertina
autore Andrea Giannattasio
08.10.2026 16:00Copertina
Lo svedese cerca il primo gol in viola dopo la rete con l’Under 21. La cura Vanoli lo ha rilanciato, ora punta alla nazionale maggiore.
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026

La velocità c’è, la personalità pure. Ad Alieu Njie, adesso, manca solo il gol, l’ultimo tassello per dare sostanza al suo avvio in viola. Sabato a Genova lo svedese avrà l’occasione di sbloccarsi con la Fiorentina e interrompere un digiuno in Serie A che dura dal 4 gennaio scorso, in una delle rare apparizioni che il Torino gli aveva concesso (i granata si imposero a Verona 3-0). Una rincorsa alimentata dalla rete segnata nei giorni scorsi alla Macedonia del Nord con la Svezia Under-21: una spinta di fiducia da portare adesso anche in campionato.

La cura Vanoli

Tra i giocatori più convincenti prima della sosta, il classe 2005 ha beneficiato subito dell’arrivo di Paolo Vanoli. Già nella prima gara a Venezia ha fatto valere accelerazioni e capacità di saltare l’uomo (al netto di un clamoroso gol sbagliato), per poi mettere a referto un assist nella delicata sfida di Coppa Italia contro il Pisa. Segnali incoraggianti, sui quali la pausa ha permesso di lavorare ancora. Njie ne ha tratto beneficio e dalla parentesi in nazionale sono arrivate anche parole di elogio per il nuovo tecnico viola. Ora, però, serve la consacrazione: trasformare gli strappi in occasioni e le occasioni in gol.

Ambizioni da confermare

Del resto, è stato proprio Njie ad alzare l’asticella durante il ritiro dell’Under 21: "Per me, se giochi in Serie A, che è uno dei cinque campionati più importanti, devi giocare anche in nazionale maggiore. Il fatto di giocare in Serie A è un bonus. Per me, la cosa più importante è essere convocato in nazionale maggiore. Sono cose che succedono, immagino che dovrò aspettare e vedere. Devo fare del mio meglio affinché mi noti. Immagino che dovrò semplicemente continuare a lavorare a Firenze e farlo al meglio, così che mi chiami al prossimo incontro. Spero che possa accadere già nel 2027". Parole che raccontano sicurezza nei propri mezzi e un obiettivo preciso. Per avvicinarlo, l’esterno sinistro deve lasciare il segno con la Fiorentina. A cominciare da Genova.

per Firenzeviola.it

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