Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / fiorentina / Notizie di FV
RIMPIANTI E QUALCHE PASSO INDIETROTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2023 @fdlcom
domenica 3 marzo 2024, 00:15Notizie di FV
di Andrea Giannattasio
per Firenzeviola.it
fonte dal nostro inviato a Torino

RIMPIANTI E QUALCHE PASSO INDIETRO

Il passo indietro che proprio non ti aspetti. Specie perché arrivato al termine di quella che sembrava un partita nella quale, ad apparecchiare la vittoria della Fiorentina, mancava solo il tappeto rosso, a giudicare da come si era evoluta. Iniziamo dal principio: Vincenzo Italiano ha snaturato se stesso, mandando in campo per la prima volta da quando allena a Firenze (141 gare) lo stesso undici che aveva performato (e bene) nell’ultimo turno di campionato. E fin qui tutto molto bello. Atto secondo: il Torino perde dopo una manciata di minuti Ilic, fedelissimo di Juric, ed è costretto a mandar in campo Ricci. Che poi - e siamo all’atto terzo - pensa bene di collezionare due cartellini gialli in 2’ e di farsi cacciare dall’arbitro. Il risultato? Fiorentina in superiorità numerica per in un’intera frazione, storicamente peraltro quella in cui i granata subiscono sempre un evidente calo. È fatta, avranno pensato in tanti.

IMMATURI. E invece? Il niente, o quasi. Se non la conferma che intanto Comuzzo non è forse un giocatore sul quale Italiano vuol fare realmente affidamento per tamponare le falle in difesa (l’esperimento di Biraghi centrale a Lecce e l’adattamento per quasi un tempo di Mandragora ieri sono un campanello chiaro) e che più complessivamente sul piano del gioco e mentale la Fiorentina si è dimostrata una squadra immatura. O quantomeno incapace non solo di replicare a distanza di cinque giorni un’altra prova maiuscola come quella con la Lazio ma anche di cogliere le occasioni - clamorose, almeno a Torino - che le sono capitate e che le avrebbero permesso di rimanere in scia della Roma, che adesso è scappata a +5.

POCHI TRENI. Tutto da rifare, dunque. Sia sul piano della classifica (visto che adesso arriveranno tutti scontri contro formazioni che stazionano sopra i viola e guardare verso l'alto, al netto del fatto che è ancora tutta possibile, sarà quantomeno più complesso) che su quello della stabilità tecnica e psicologica del gruppo di Italiano, apparso nervoso e certamente ben poco soddisfatto della prova offerta a Torino. Il problema è che di treni sui quali salire in corsa per sognare - per stessa ammissione del tecnico - di migliorare il settimo posto di due anni fa non ne rimangono ancora molti. E prove come quella di ieri non aiutano a pensare troppo positivo.