POGGI, Asamoah è il nuovo Appiah dell'Udinese
Paolo Poggi, ha commentato per SPORTITALIA Udinese-Werder Brema. A mente fredda, al FRIULI/UDINESEBLOG, fa una analisi a tutto campo sulla partita e sulla stagione bianconera. Partendo dalla delusione patita con i tedeschi, simile per certi versi a quella con l’Ajax: “In effetti in un certo senso c’è qualche somiglianza. Sulla carta però questa volta era ancora più difficile. Il primo tempo sembrava ce la potesse fare, poi nella ripresa si sono abbassati i ritmi, ma non per tutti, tanto che fino alla fine ci hanno provato, specie con Asamoah. Purtroppo il Werder è una squadra che fa sempre gol, questo è il problema”.
Qualche colpa anche alla difesa quindi? “Non credo. La difesa va detto ha avuto parecchi infortuni e probabilmente non è riuscita a prepararsi al meglio. Purtroppo ha il rammarico di aver subito tre reti”.
Questione modulo. Era quello più adatto? “Marino l’anno scorso aveva cominciato col 4-3-3, per poi passare alla linea a 4 dietro per avere più copertura. Il 4-3-3 con Pepe che si sacrifica in difesa non è molto diverso dal nostro modo di giocare. Al di la dei numeri c’è il sacrificio: quando sei predisposto ad entrare in campo con lo spirito giusto i numeri sono relativi”.
Intanto però col campionato nella Terra di Mezzo, con la Coppa Italia finita da tempo e con l’eliminazione ai quarti, si possono iniziare a tirare le somme: “Letti così i numeri è ovvio che il giudizio non può essere del tutto positivo. Ma c’è da dire che questa esperienza in Europa farà crescere ancora questa squadra, e questa competizione toglie energie al campionato. Per la Coppa Italia purtroppo qui c’è un malcostume che la mette in secondo piano. Però ci sono questi quarti che sono una base importante sulla quale costruire i successi futuri. Servirà a maturare”.
E' inevitabile che fra un anno con due sole competizioni la rosa sarà diversa: “ovvio, però ora non è facile dire cosa farà la società. Poi se vende qualcuno è capace di sostituirlo sempre. Poi sarà compito dell’allenatore gestire la squadra e sarà questo il compito più difficile. Non ci sarà ridimensionamento comunque”.Marino resterà? “Con gli allenatori l’Udinese non ha mai sbagliato., tranne forse che con Cosmi. Però credo che Marino non abbia problemi. Ha fatto buone cose”.
Infine la sorpresa del torneo per Poggi è “sicuramente Asamoah: sorprendente per l’età che ha ogni volta che ha la palla tra i piedi. Mi ricorda Appiah quando era a Udine”.


