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RISPONDETE AI TIFOSI, IL CAOS È DIETRO L'ANGOLO. LO STADIO È SICURAMENTE IMPORTANTE MA LO È DI PIU' CHI CI GIOCA DENTRO. FIRENZE DEVE TORNARE A PARLARE DI CALCIO. RETEGUI O LUCCA, ORA SONO LORO IN TESTATUTTO mercato WEB
sabato 15 giugno 2024, 11:20L'editoriale
di Mario Tenerani
per Firenzeviola.it

RISPONDETE AI TIFOSI, IL CAOS È DIETRO L'ANGOLO. LO STADIO È SICURAMENTE IMPORTANTE MA LO È DI PIU' CHI CI GIOCA DENTRO. FIRENZE DEVE TORNARE A PARLARE DI CALCIO. RETEGUI O LUCCA, ORA SONO LORO IN TESTA

Quando Firenze tornerà a parlare di calcio sarà un gran momento, probabilmente quello decisivo. Da tempo il tema non è più al centro dell'agenda. La vicenda stadio ha sfinito quasi tutti, ha sgonfiato l'ambiente. Da risorsa è diventato problema, questione sempre più complicata. Per qualcuno un'arma di distrazione di massa, utile a distogliere l'attenzione dall'obiettivo principale, cioè il rafforzamento della squadra. In particolare la ricerca di un centravanti che per la società viola si sta trasformando in una trappola infernale, una maledizione pallonara dopo la cessione in tutta fretta di Vlahovic in un freddo gennaio. Perché uno stadio nuovo, efficiente, ricco è importante, ma lo è di più chi ci gioca dentro. Le infrastrutture sono fondamentali, ma devono essere accompagnate da un capitale tecnico di spessore. I risultati agonistici si possono raggiungere anche senza un impianto all'altezza. 

Franchi sì, Franchi no, Campi sì, Campi no, Padovani sì, Padovani no. Uno stillicidio. Come le dichiarazioni a targhe alterne della società viola, ammantate spesso di un buonismo peloso: "Con il Comune i rapporti sono ottimi". Splendidi diremmo, infatti adesso siamo alle vie legali col ricorso d'urgenza presentato poche ore fa al Tribunale Civile di Firenze per bloccare i lavori al Franchi. Perlomeno il periodo delle favole delle buonanotte è finito, siamo alla guerra totale tra la squadra che rappresenta la città e il governo dello comunità. Hanno tirato giù la maschera e lo scontro è servito. Mancano solo gli insulti, ma il tenore è quello. Nel mezzo al tritacarne però ci stanno i tifosi che ieri, con valide ragioni, hanno detto basta, tutti uniti.

La nota con le domande rivolte a tutti i protagonisti di questa pesante storia, a cominciare dal Comune, sono nette, chiare, non hanno bisogno di un decoder per essere comprese. Si va dai posti disponibili al Franchi per l'imminente stagione - con la sensazione che siano meno dei 22mila annunciati - a quelli da destinare ai tifosi ospiti. I tifosi chiedono anche per quante stagioni durerà questo disagio e pure un rendering per fare ulteriore chiarezza. Si chiedono inoltre impegni concreti con i sostenitori viola, mentre chi viene da fuori ha già alzato bandiera bianca. I viola club italiani ed esteri avranno grande difficoltà a trovare spazio al Franchi. I tifosi si sono rivolti agli attuali amministratori e a coloro che subentreranno dopo il ballottaggio. Il quadro generale è poco allegro, il caos è dietro l'angolo. Date risposte celeri e trasparenti a chi pone queste domande, altrimenti le criticità aumenteranno e allora saranno i guai. 

Mentre attendiamo con ansia le prime parole di Raffaele Palladino per conoscere quale tipo di calcio vorrà praticare a Firenze, il dibattito sul centravanti è soltanto inferiore a quello per lo stadio. Di nomi ne girano tanti, certezze meno. In Italia due obiettivi veri restano, Retegui e Lucca. Per il primo la Fiorentina è inchiodata ad un'offerta di 20 milioni più bonus che non soddisfa il Genoa. Per Lucca ne occorrono un po meno, circa 15. All'estero? L'orizzonte è molto più profondo, magari potrebbe schizzare fuori un candidato sorprendente. E' quello che tutti si augurano perché dello stadio non se ne può più, vogliamo tutti tornare a parlare di calcio.