DELLA VALLE - MIHAJLOVIC... FUORI I SECONDI!
"Nessuno sarà mai come “lui” ma, per come è andata, meglio un “tipaccio” come Sinisa al suo posto. Senza offesa, beninteso.
Mentre la Fiorentina sta per tornare dalla tournee canadese, la panchina viola sembra che abbia trovato il definitivo sostituto in Mihajlovic.
Il cambiamento sarà radicale, potrà riguardare il gioco, ma soprattutto il carattere e la figura dell’allenatore stesso.
Alcuni dei pretendenti (Allegri, Giampaolo, Gasperini) almeno fisicamente, come stile ed aplomb, si potevano avvicinare a Prandelli mentre il serbo vanta un curriculum decisamente più turbolento e a volte discutibile. Si è sempre detto che la Viola, non ha dimostrato carattere nelle situazioni importanti, non ha mai saputo sfruttare a pieno le occasioni favorevoli, quando c’era da spingere sull’acceleratore spesso si perdeva, siamo arrivati a definire il nostro Mister “Perdelli”…vediamo se adesso la storia cambia.
Spero che la squadra, che a detta dei ben informati, non voleva più l’allenatore, si impegni a farci tornare nelle posizioni di classifica che ci competono, dia sudore in campo, ridia entusiasmo al nostro tifo, altrimenti mi auguro vivamente che si “scontri” con il nuovo arrivato.
L’atteggiamento da duro, mi piace, e deve garantirmi che nessuno ci prenderà più in giro: se ci sono divergenze, si chiariscono anche a male parole; se un calciatore si risparmia per la nazionale, si tiene in tribuna; se si compra un calciatore, deve essere quello che serve al gioco e alle esigenze dell’allenatore; se c’è una società…che si comporti seriamente.
Quello che mi ispira Sinisa è questo: capacità di appendere qualcuno come un quadro…chiunque esso sia!
Sono considerazioni dettate dalla rabbia e dall’amarezza di questo addio che sta per consumarsi e mi fanno sentire come quando si parla alle spalle di una persona, considerato che Prandelli non è ancora a Firenze.
Capisco però che chi erediterà questa squadra non avrà un compito facile, i paragoni saranno continui, la presenza del Mago di Orz resterà viva e di sicuro l’empatia fra Firenze e Cesare, non sarà ripetibile. Per questo credo che l’ex allenatore del Catania, possa essere giusto per noi perché emotivamente forte per superare indenne, lo scetticismo che circonda l’ambiente viola in questo periodo.
Resta una incognita, come i nostri permalosi proprietari possano convivere con un personaggio di così forte personalità e stile decisamente poco “Dellavalliano” ma, se lo cercavano anche i loro amici interisti probabilmente si fidano e forse, dopo tanto bon ton, si passerà a qualche sano “vaffa”!
La Signora in Viola


