MONELLI A FV, Solo l'Inter meglio dei viola
Tre gol al Napoli ed il ricordo più bello. Di tutta una vita, di tutta una carriera. "Beh si, è il ricordo più bello che ho da calciatore. Oddio, anche il gol da centrocampo, sempre al Napoli, che feci nel gennaio 87' non fu male. Diciamo alla pari".
Andiamo con ordine: settembre 83', è la prima di campionato (proprio come oggi). La Fiorentina affronta all'allora "Comunale" di Firenze il Napoli di Krol, Palanca, Castellini... I viola sono guidati in panchina da Giancarlo De Sisti, che in estate ha avuto un'idea meravigliosa... "Era una Fiorentina bellissima, meravigliosa. Giocavamo un 3-5-2 spettacolare, tatticamente eravamo già avanti. Tra l'altro quella fu l'unica tripletta della mia carriera..."
Ce la racconti...
"La prima rete a fine primo tempo. Cross di Antognoni ed io in girata misi dentro. Il secondo di testa su calcio d'angolo, il terzo invece..."
Il terzo merita un capitolo a parte...
"Eh si, calcio d'angolo per il Napoli, rilancio lungo nella loro metà campo, io vinco un contrasto con Ferrario che cade. Allora io m'involo verso l'area, sotto la Fiesole e mi si para davanti Krol. Non uno qualunque. Lui fece l'errore di affrontarmi a gambe aperte ed io ne approfittai. Tunnel, ancora qualche metro e botta sotto la traversa. Fu il 4-0, mi pare..."
Le pare bene, poi la Fiorentina vincerà 5-1. E nell'87' che successe?
"Successe che feci un gol che ancora fa parte del "Guiness dei primati". L'ho visto circa un anno fa, un libro sui record del calcio. C'è la foto sulla prima pagina, il gol realizzato dalla distanza più grande, 65 metri..."
Monelli non si fermerebbe più, gli aneddoti da raccontare sarebbero mille. E allora strambiamo sull'attualità. Che Fiorentina è quella di oggi?
"Una Fiorentina forte. Tolta l'Inter, che credo vincerà il campionato per altri due-tre anni, ci sono sei-sette squadre che se la giocano. E fra queste c'è la Fiorentina. Poi a me piace molto l'allenatore. E' uno di carattere, farà benissimo a Firenze."
Da ex-centravanti che consiglio darebbe a Gilardino dopo un mondiale così deludente?
"Gilardino deve ritrovare le motivazioni, ma credo lo farà. Non ce ne sono tanti che a 28 anni hanno fatto i suoi gol. E' all'apice della carriera. Poi lui è anche molto bravo a far da sponda, a difendere palla. Certo, la squadra lo deve aiutare, lo deve supportare. Marchionni e Vargas devono lavorare per lui."
Insomma, per la Fiorentina obiettivo Champions?
"Assolutamente si, è l'obiettivo massimale. I viola ce la possono fare".


