Napoli-Arsenal 0-1, le pagelle: Rafa Marin come Genny Savastano, Odegaard illumina
Napoli-Arsenal 0-1: passo falso all'esordio nella Fase Campionato della Champions League 2026/27 per Allegri e i suoi ragazzi, che cadono nel secondo tempo per via del bel gol segnato dal limite dell'area da Odegaard (75').
NAPOLI (di Dimitri Conti)
Meret 6,5 - Sente fastidi poco oltre la metà del primo tempo, ma stringe i denti ed esce solo all'intervallo. Il dolore non gli impedisce di respingere Merino.
Dal 46' Milinkovic-Savic 6 - Si scalda bene, cominciando già a fine primo tempo. Impossibile parare il tiro di Odegaard, fa muro invece su Madueke più tardi.
Di Lorenzo 6 - Sul lato di competenza del capitano, i Gunners faticano a sfondare con la stessa costanza che non dall'altra parte. Pienamente sufficiente.
Rrahmani 6 - Meno impegnato direttamente nel duello contro Gyokeres, con la sua esperienza dà comunque le adeguate certezze di cui necessitano i compagni.
Marin 7 - L'anno al Villarreal l'ha cambiato, è stato tipo l'Honduras per Genny Savastano. Vince il duello con Gyokeres e salva il possibile 0-2 sulla linea.
Olivera 5,5 - Con Saka che gira dalle sue parti, si preoccupa solo di stare dietro. Poco cambia anche con Madueke. L'azione del gol inglese nasce dal suo lato.
Gilmour 5,5 - C'è un po' di stupore nel vederlo impostare più spesso di Lobotka, forse è Allegri a chiederlo. Rimane dentro fino in fondo, colpendo poco.
Lobotka 6 - Avendo Gilmour al suo fianco, non gli spetta la totalità dei compiti di regia. Si alterna tra le due fasi senza strafare ma anche senza errori.
Dal 77' Neres sv
Politano 6 - Ha già assunto i gradi di pretoriano per Allegri. Là sulla destra regala qualche guizzo: a volte frettoloso, ma la sua vivacità non va sottovalutata.
Dal 58' Favasuli 6 - Allegri gli regala l'esordio in azzurro in una partita tanto complessa e in un contesto tanto speciale. Una notte che non dimenticherà.
De Bruyne 6 - Più che terzo interno, si muove da trequartista. Qualche ottima idea non trasformata, in un contesto di condizione fisica inevitabilmente scarsa.
Alisson Santos 5,5 - La sua capacità di strappare potrebbe essere preziosa in un match del genere, ma è talmente impreciso e spesso fuori tempo che non sarà così.
Dal 58' Vergara 5,5 - Comincia largo e viene poi riportato più dentro come mezzala. Non riesce a lasciare un segno tangibile né nell'uno né nell'altro ruolo.
Hojlund 6 - La sua presenza è di vitale importanza anche solo a livello mentale. In quanto a occasioni poco da segnalare, ma di mollare non se ne parla.
Dal 77' Lucca sv
Allenatore: Allegri 6 - Ha gli uomini contati e prova a inventare con quel che possiede: il Napoli, con De Bruyne che fluttua, sembra più schierato 4-2-3-1 che non 4-3-3. Copione prevedibile e comprensibile: gli azzurri non si affannano a fare la partita, lasciando più volentieri il pallino ai Gunners per ripartire. Quando il ritmo della partita sembra poter crollare, arriva la punizione del gol di Odegaard. Considerando assenze, valore degli avversari (finalisti della scorsa Champions, con oltre 200 milioni spesi sul mercato estivo) e che fino a un certo punto poteva essere tranquillamente un pareggio.
ARSENAL (di Marco Pieracci)
Raya 6 - Dice di no al tracciante da fuori area di De Bruyne, non si scompone nelle altre occasioni in cui viene chiamato in causa. Trasmette grande sicurezza alla squadra nelle uscite.
White 6,5 - In costante proiezione offensiva, approfitta della serata negativa di Alisson Santos per spingersi in avanti: spalleggia Saka sulla corsia destra, agendo di fatto da ala aggiunta.
Konsa 6,5 - Hojlund si nutre di profondità, gli sta appiccicato alle calcagna per impedirgli di scatenarsi in velocità. Non difende e basta, si alza spesso per sostenere l’azione d’attacco.
Gabriel 6,5 - Leader calmo della difesa, impartisce le direttive per guidare il reparto con personalità nelle fasi salienti dell’incontro: limita gli sforzi usando il senso della posizione.
Hincapie 6 - Tiene d’occhio Politano, non va in difficoltà sul passo rapido del suo avversario: decide di volta in volta se aspettarlo o andarlo a prendere. Precipitoso al tiro, spreca malamente.
Rice 7 - Passa tutto o quasi da lui, gestisce una quantità enorme di palloni. Lo fa sempre in modo razionale: difficile vederlo sbagliare qualcosa. Giocatore universale, chiude da terzino.
Merino 5,5 - Centrocampista d’assalto specializzato in marcature pesanti, propensione innata all’inserimento da dietro: raccoglie l’invito di Eze, ma davanti a Meret si impietosisce.
Dal 66’ Bruno Guimaraes 6 - Migliora la qualità del fraseggio, porta idee interessanti nel finale.
Saka 5,5 - Bussa alla porta di Meret in rovesciata, salta l’uomo in maniera disinvolta ma quando viene messo nelle condizioni di sbloccare la partita si divora un gol clamoroso.
Dal 73’ Madueke 6 - La finalizzazione non è il suo forte, potrebbe chiuderla e non lo fa. Ma entra bene.
Odegaard 8 - La mente dei Gunners, orienta la manovra dispensando colpi di classe in serie. Illumina la serata, trovando linee di passaggio invisibili. La decide, ma era già il migliore in campo.
Eze 5,5 - Preferito a Tzolis, deve adattarsi in un ruolo un po’ insolito. Parte largo, ma le cose migliori le costruisce tagliando verso il centro: vedi la sponda chirurgica di testa per Merino.
Dal 66’ Tzolis 6,5 – Impatto immediato: partecipa al vantaggio, Marin gli nega la rete sulla linea.
Gyokeres 5,5 - Lavora da pivot, smista spalle alla porta. Meno mobile e di conseguenza più facilmente marcabile di Havertz, offre un punto di riferimento fisso a Rrahmani e Marin.
Dal 73’ Havertz 6 - Imprescindibile per il gioco di Arteta, perché con la sola presenza aggiunge imprevedibilità: segna pure ma è in fuorigioco.
Allenatore: Arteta 7 - Fa un po’ di turnover, non è peccato con una rosa così profonda. Rinchiude il Napoli nella sua metà campo, da tanto bendidio ricava le mosse giuste per vincerla.






